“Lavoro agile” al Gssi per i 25 dipendenti

Opereranno fuori ufficio e gli obiettivi verranno assegnati dai responsabili di ciascun settore
L’AQUILA. Il Gran Sasso Science Institute adotta lo smart working. Computer e smartphone alla mano, i 25 dipendenti del Gssi da domani e per l'intero marzo lavoreranno in modalità "fuori ufficio". Il provvedimento, che porta la firma del direttore generale, Paolo Esposito, superata la fase sperimentale, potrà essere prorogato se non, addirittura, normato all'interno del contratto integrativo. Dall'emergenza Coronavirus, all'opportunità di testare nuove modalità professionali. «Stavamo ragionando da tempo sull'introduzione dello smart working, ovvero il lavoro agile, di cui sono un fautore», spiega Esposito, chiamato ad ottobre scorso alla direzione del Gssi, «la situazione che si è creata con l'emergenza coronavirus e i decreti emanati dal Governo ci hanno indotto ad avviare subito la sperimentazione. Nell'arco di 72 ore abbiamo effettuato una ricognizione del personale per capire gli strumenti telematici a disposizione, la capacità di utilizzo della rete e la logistica». Il Gssi ha emanato anche un mini-regolamento a cui il personale dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni: si lavorerà per obiettivi, che verranno assegnati ai dipendenti dai responsabili di ciascun settore e che saranno monitorati giornalmente. «Da non confondere con il telelavoro», afferma Esposito, «la location sarà discrezionale, l'importante è il raggiungimento del risultato». E' prevista, persino, l'erogazione dei buoni pasto. Ma come funzionerà la giornata lavorativa in modalità smart? «Quotidianamente verrà caricata sulla piattaforma del Gssi, alla sezione personale, la giornata del dipendente: una sorta di scheda», spiega Esposito, «dove il lavoratore inserirà il rapporto delle attività svolte, che sarà visionato e valutato dal responsabile. Il personale avrà a disposizione anche una scheda in cui proporre iniziative, fornire dati e indicazioni utili al lavoro, evidenziare le potenzialità di ciascun progetto. La strumentazione telematica, per il momento, è a carico dei dipendenti, ma stiamo provvedendo all'acquisto di pc e cellulari, che potranno essere utilizzati in una fase successiva». E' quasi certo che lo smart working al Gssi non si fermerà con la fine dell'emergenza sanitaria legata al virus. «Ne stiamo valutando l'adozione a regime», sottolinea il dg del Gran Sasso science institute, «stabilendo regole precise all'interno del contratto integrativo». Il Gssi è accreditato con il portale del ministero del Lavoro che monitorerà ed elaborerà i dati relativi allo smart working e i risultati raggiunti. «Ogni azienda o ente», fa presente Esposito,«dovrebbe valutare quali processi di lavoro sono esternalizzabili avviando un percorso che vada verso nuove modalità applicative». Sul fronte della didattica, come da direttive nazionali, lezioni e corsi di formazione si terranno solo on line.
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