Lavoro agile per i dipendenti comunali
Via libera al testo che disciplina le prestazioni fuori sede: previsti massimo due giorni a settimana
L’AQUILA. La Giunta comunale ha approvato il Piano integrato di attività e organizzazione 2024- 2026. Una delle voci riguarda il il lavoro agile del personale (il Comune dell’Aquila ha quasi 500 dipendenti su una popolazione di oltre 70.000 abitanti).
LAVORO AGILE
«Il dipendente ammesso al lavoro agile», è scritto nella delibera, «può svolgere la prestazione al di fuori della sede di lavoro per un massimo di due giorni a settimana, frazionabili nelle sole giornate di rientro. La prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza vincolo d’orario. Resta inteso che nelle giornate che prevedono il rientro pomeridiano secondo l’organizzazione interna dell’Ente, il dipendente dovrà assicurare una prestazione lavorativa maggiore, salvo il rispetto della fascia oraria di contattabilità e del diritto alla disconnessione. Ai fini del calcolo dell’orario di lavoro settimanale, la giornata di lavoro agile è considerata equivalente a quella svolta presso la sede di servizio. Pertanto, nel giorno di lavoro agile la durata della prestazione del dipendente corrisponde a quella prevista dal suo orario di lavoro. Il luogo in cui espletare l’attività lavorativa è scelto discrezionalmente dal dipendente nel rispetto di quanto indicato nell’informativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e l’osservanza delle prescrizioni in materia di protezione della rete e dei dati dell’Amministrazione affinché non sia pregiudicata la tutela del lavoratore e la riservatezza dei dati di cui dispone per ragioni d’ufficio. Il dipendente che svolge la prestazione in modalità agile è tenuto a elaborare un report delle attività svolte in lavoro agile, a cadenza settimanale secondo le indicazioni del datore di lavoro che devono essere specificate nell’accordo individuale. Il suddetto report dovrà essere impostato in modo tale da evidenziare, in maniera dettagliata, anche tramite riferimenti numerici e temporali (esempio protocollo e data) il lavoro svolto, fatte salve le attività di studio e ricerca espressamente assegnate al dipendente dal datore di lavoro. Il datore di lavoro organizza in modo flessibile l’attività dell’ufficio cui è preposto, lasciando invariati i servizi all’utenza. A tal fine, il lavoro agile è programmato su base mensile al fine di garantire il puntuale andamento delle attività. Ove ricorrano particolari esigenze organizzative ovvero il numero delle richieste di lavoro agile da parte dei dipendenti sia elevato, il datore di lavoro può prevedere, compatibilmente con le esigenze di servizio, una rotazione del personale interessato». (g.p.)

