Lavoro dopo scuola per 200 studenti del Polo scientifico

10 Agosto 2016

Estate con gli stage formativi in aziende, fabbriche o musei I ragazzi coinvolti: «Esperienze positive dopo tanta teoria»

SULMONA. Al Polo scientifico non si finisce mai di imparare grazie agli stage in aziende ed enti del territorio a cui partecipano circa 200 studenti. Una sessantina le aziende coinvolte in un progetto che insegnanti e dirigente hanno messo a punto ormai già da tempo.

Così c’è chi, in questi primi mesi estivi, si è cimentato nella professione del tecnico televisivo nell’emittente locale Onda tv, come Matteo Di Punzio, 16 anni del terzo elettronica dell’Itis. «È stata un’esperienza bellissima» racconta «ho potuto fare riprese, montaggi video e anche la regia nelle dirette della Giostra cavalleresca». Gli stage, che rientrano nel programma ministeriale obbligatorio dell’alternanza scuola-lavoro, hanno una durata di 400 ore negli istituti tecnici e di 200 al Liceo scientifico da dividere nel triennio. «Quello che si impara in un’azienda vera non è paragonabile a tutta la teoria che facciamo sui libri», aggiunge Di Punzio, «per quanto conti anche quella». Il progetto ha consentito l’adozione da parte della scuola del Museo di storia naturale, che sarà aperto per tutta l’estate il giovedì dalle 17 alle 19, grazie proprio agli stage dei ragazzi. Molto soddisfatto anche Andrea Trequarti che ha collaborato con l’Alaska, azienda sulmonese di sacchetti in plastica e biodegradabili. «In una fabbrica puoi vedere il processo produttivo in ogni sua fase», riferisce lo studente al terzo anno dell’Itis, «e capire davvero come funziona un’azienda. Io, nel mio piccolo, spero di essere stato utile». Per il Liceo scientifico sono una quarantina i ragazzi impegnati negli stage estivi, per gli istituti tecnici invece sono più di 150 quelli reclutati da aziende e studi professionali del territorio. «Ho fatto le mie 150 ore alla Sintab di Sulmona», interviene Daniele Di Silvio, al terzo anno dell’Itis, «dove ho potuto mettere in pratica gli insegnamenti sull’organizzazione aziendale. È stata un’esperienza molto positiva».

Tutti pronti a fare il bis per concludere le ore totali del programma ministeriale sull'alternanza scuola-lavoro. «Il progetto è l’espressione della nuova riforma del ministero dell’Istruzione», spiega il dirigente scolastico Massimo Di Paolo, «è straordinaria la rete che si è creata con gli enti del territorio e con le aziende che collaborano con noi. Tutto questo crea integrazione formativa che suscita attenzione e impegno da parte dei ragazzi e rende la scuola più vicina alla vita che li attende dopo la maturità o l’università».

Federica Pantano

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