«Lavoro sicuro, basta incidenti» Manifestano sindacati e operai

21 Maggio 2021

L’AQUILA. Una cinquantina di operai e lavoratori hanno preso parte, ieri, al presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil, a piazza San Pietro a Coppito, all’Aquila, per dire “no” agli incidenti sul...

L’AQUILA. Una cinquantina di operai e lavoratori hanno preso parte, ieri, al presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil, a piazza San Pietro a Coppito, all’Aquila, per dire “no” agli incidenti sul lavoro. «Abbiamo riaffermato la necessità di un intervento immediato da parte del governo e delle aziende per mettere al centro il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, partendo dagli investimenti in termini di formazione, tecnologia e controlli», ha dichiarato Francesco Marrelli, segretario Cgil della provincia dell’Aquila». Una protesta silenziosa, ma decisa. Bandiere al vento e striscioni per chiedere «lavoro sicuro». Sul palco anche i rappresentanti della Fillea-Cgil (Riccardo Zelinotti), della Filca-Cisl (Pietro Di Natale) e della Feneal-Uil (Luigi Di Donato), che hanno ribadito l’urgenza «di aumentare i livelli di sicurezza nel cantiere più grande d’Europa, quello della ricostruzione post-sisma, anche alla luce dell’ultimo incidente mortale avvenuto a San Pio delle Camere dove hanno perso la vita due operai». Altro tema trattato «il rispetto delle regole, da parte delle ditte edili, e delle normative anche sull’utilizzo del Durc».
«Futuri investimenti legati ai fondi europei in arrivo», ha aggiunto Marrelli, «dovranno essere orientati a garantire lavoro stabile e di qualità in tutti i settori, che si traduce in meno precariato nella contrattualizzazione dei lavoratori e in una maggiore attenzione alla formazione del personale. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale del lavoratore».
In Abruzzo, nel primo trimestre 2020, si sono registrati 3 morti sul lavoro contro gli 11 avvenuti tra gennaio e marzo di quest'anno. In provincia dell’Aquila, nel primo trimestre 2020, c’è stato un solo decesso, nel 2021 ben tre. Sono scese leggermente le denunce di infortunio: 643 nel 2020, 545 nei primi tre mesi dell'anno. Anche i dati nazionali forniscono un quadro preoccupante, con un aumento di incidenti mortali sul lavoro, nel 2020, del 16,6% rispetto all'anno precedente. L’Abruzzo risulta tra le prime 4 regioni, nel primo trimestre 202, per incremento di morti sul lavoro. (m.p.)
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