Lavoro usurante alla LFoundry-Smic, riprende la trattativa
Riprende la trattativa sui turni notturni di LFoundry-Smic e approda direttamente negli uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.È atteso per domani – salvo rinvii dovuti alla...
Riprende la trattativa sui turni notturni di LFoundry-Smic e approda direttamente negli uffici del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
È atteso per domani – salvo rinvii dovuti alla preannunciata ondata di maltempo – il vertice capitolino durante il quale verrà ripresa la discussione sull’iter per il riconoscimento delle 12 ore di notte come lavoro usurante.
La trattativa è stata avviata mesi fa quando le parti sociali, anche grazie al coinvolgimento del vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, sono riuscite ad arrivare al presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, sottoponendogli la questione. La discussione, poi, è andata avanti e si è riusciti a far sì che la turnazione notturna osservata nell’azienda più grande della provincia, dove sono impiegate 1.500 persone, venisse inquadrata tra i lavori usuranti.
Nei giorni scorsi lo stesso Lolli ha incontrato tutti i dipendenti del sito e ha spiegato loro questo importante obiettivo raggiunto.
In pratica nello stabilimento di Avezzano si svolgono turni di 12 ore, articolati sullo schema di due giorni più due notti. Questo comporta una maggiore incidenza delle ore notturne lavorate rispetto a turni tradizionali di otto ore. Grazie all’impegno dei sindacati e all’emendamento alla legge di bilancio presentato dall’onorevole Damiano si è riusciti a inserire anche i lavoratori LFoundry-Smic tra quelli che potranno usufruire ai fini pensionistici delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 67 del 2011. Nell’incontro di Roma, previsto per domani alle 11.30, si riprenderà la discussione per capire come poter applicare effettivamente questa normativa.
Dovrà essere chiarito, infatti, come già richiesto dalle organizzazioni sindacali, quali sono le reali ricadute che l’emendamento dell’onorevole Damiano potrà avere sui dipendenti di LFoundry-Smic, sia dal punto di vista pratico che economico. (e.b.)
È atteso per domani – salvo rinvii dovuti alla preannunciata ondata di maltempo – il vertice capitolino durante il quale verrà ripresa la discussione sull’iter per il riconoscimento delle 12 ore di notte come lavoro usurante.
La trattativa è stata avviata mesi fa quando le parti sociali, anche grazie al coinvolgimento del vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, sono riuscite ad arrivare al presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, sottoponendogli la questione. La discussione, poi, è andata avanti e si è riusciti a far sì che la turnazione notturna osservata nell’azienda più grande della provincia, dove sono impiegate 1.500 persone, venisse inquadrata tra i lavori usuranti.
Nei giorni scorsi lo stesso Lolli ha incontrato tutti i dipendenti del sito e ha spiegato loro questo importante obiettivo raggiunto.
In pratica nello stabilimento di Avezzano si svolgono turni di 12 ore, articolati sullo schema di due giorni più due notti. Questo comporta una maggiore incidenza delle ore notturne lavorate rispetto a turni tradizionali di otto ore. Grazie all’impegno dei sindacati e all’emendamento alla legge di bilancio presentato dall’onorevole Damiano si è riusciti a inserire anche i lavoratori LFoundry-Smic tra quelli che potranno usufruire ai fini pensionistici delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 67 del 2011. Nell’incontro di Roma, previsto per domani alle 11.30, si riprenderà la discussione per capire come poter applicare effettivamente questa normativa.
Dovrà essere chiarito, infatti, come già richiesto dalle organizzazioni sindacali, quali sono le reali ricadute che l’emendamento dell’onorevole Damiano potrà avere sui dipendenti di LFoundry-Smic, sia dal punto di vista pratico che economico. (e.b.)

