Le ambulanze in coda per ore Si contano altre quattro vittime

14 Novembre 2020

Lavori in corso per portare i letti nella cappella dell’ospedale riconvertita a reparto ospedaliero Scuole, nessuna chiusura generalizzata dopo il vertice con il prefetto Torraco e il sindaco Biondi 

L’AQUILA. Dal primo ottobre il 2,24% della popolazione aquilana è stato colpito dal Covid. Non si intravedono segnali di miglioramento, con 66 nuovi casi, a fronte dei 195 in provincia, e ulteriori 4 decessi. L’ospedale è ancora sotto pressione. Ieri altra giornata campale, con le ambulanze in attesa per ore nel piazzale del Pronto soccorso: dentro c’erano i pazienti che dovevano essere sottoposti al tampone prima del ricovero. Intanto, fervono i lavori nella cappella di Sant’Alessio (concessa dal cardinale Giuseppe Petrocchi vista l’esigenza dell’Asl) per accogliere i letti dei malati. L’Asl e l’Ufficio scolastico ritengono non fondata, al momento, l’ipotesi di chiusura generalizzata dei plessi, mentre a Barisciano le scuole resteranno chiuse fino al 21 e a Montereale oggi sarà chiuso per sanificazione il plesso Falcone e Borsellino, dopo la positività di un docente. Ci sono polemiche tra gli infermieri in merito alle elezioni per il rinnovo degli organi direttivi dell’Ordine. Il segretario provinciale Fimmg Vito Albano ha scritto a Bruno Vespa dopo le ultime puntate di Porta a Porta, parlando di «campagna denigratoria» nei confronti dei medici di famiglia. Infine, in pagamento i bonus del Comune alle famiglie fragili.
LE VITTIME. L’Aquila conta altre quattro vittime: Aldo Irti, 90 anni, storico imprenditore delle costruzioni (articolo nella pagina seguente); Santino Cordeschi di 71 anni di Cesaproba di Montereale, ex dipendente comunale e autista di scuolabus; Antonio Panone di 90 anni di Barisciano; Antonio Di Stefano (82). SCUOLE. «Dall’Ufficio scolastico provinciale e dal servizio prevenzione Asl si è evidenziato come non appaia fondata, al momento, l’ipotesi di chiusura generalizzata dei plessi scolastici, sulla scorta dei dati al momento disponibili e tenendo altresì in considerazione quanto espresso dal governo con l’ultimo Dpcm in vigore, relativamente all’importanza del mantenimento, quanto più possibile, della didattica in presenza». Lo comunica il prefetto Cinzia Torraco, dopo la riunione convocata, su richiesta del sindaco Pierluigi Biondi, per l’esame delle criticità relative alle attività scolastiche. Verranno comunque fatte valutazioni «sull’opportunità di limitazione degli spostamenti degli operatori scolastici non direttamente coinvolti nella didattica, con l’accesso a forme di lavoro agile».
BARISCIANO E MONTEREALE. Il sindaco di Barisciano Fabrizio D’Alessandro ha diffuso i dati aggiornati del suo comune: 4 nuovi casi e 38 positivi, 2 guariti e 1 deceduto. Vista la situazione, ha disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza per l’intero plesso scolastico (infanzia, primaria e secondaria) dal 16 al 21. A Montereale il sindaco Massimiliano Giorgi ha reso noto che i positivi sono 8.
INFERMIERI. La lista “Noi infermieri” ha presentato un ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie e una diffida alla presidente uscente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Maria Luisa Ianni. La lista chiede la riammissione alle elezioni per il rinnovo degli organi direttivi per il quadriennio 2021-2024 e critica la decisione di non sospendere, causa Covid, le procedure elettorali.
ALBANO. «In questo momento all’Aquila, mia e sua città», scrive il medico Albano a Vespa, «ci sono circa 1.850 positivi a domicilio contro 95 ricoverati. Se 1.850 persone stanno a casa e solo meno dell’1% sta in ospedale non le viene da porsi una domanda? Non le viene da pensare che forse non è dovuto tutto all’azione della Dea Bendata, ma dietro questo risultato c’è il grosso sforzo di una categoria medica che sta lavorando in silenzio, senza riflettori, per 12 ore al giorno?».
BIGNOTTI. In pagamento le somme spettanti ai primi nuclei familiari risultati idonei tra quelli che hanno fatto richiesta di accesso al contributo di sostegno al reddito per l'annualità 2020. Lo ha reso noto l’assessore Francesco Cristiano Bignotti. «Si tratta del bonus economico una tantum per famiglie con Isee inferiore a 6mila euro».
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