Le associazioni: regole necessarie

Confcommercio: «Ma l’amministrazione doveva coinvolgere noi e i giovani»
SULMONA. La decisione dell’amministrazione di regolamentare la movida ha avuto il parere favorevole delle associazioni di categoria. Più volte, infatti, i referenti dei commercianti di Sulmona avevano chiesto di trovare delle soluzioni che potessero mettere tutti d’accordo evitando disagi sia a chi vive nel centro storico, sia a chi vi soggiorna anche solo per qualche notte. «Siamo d’accordo nel disciplinare la musica nei locali nel centro storico e non creare disagio alle altre attività, come per esempio quelle ricettive, che operano nella stessa area», ha commentato Pietro Leonarduzzi, referente di Confesercenti Sulmona, «negli ultimi periodi c’erano state molte lamentele da parte dei turisti che soggiornavano nelle strutture del centro per la musica alta fino a tarda notte. A nostro avviso è importante puntare sulla qualità chiedendo a tutti di fare la propria parte anche nel rispetto dei residenti del centro storico che purtroppo da mesi protestano per gli schiamazzi e la musica alta fino a tarda notte». Per Rita Perrotta, delegata per il comprensorio sulmonese di Confcommercio «i residenti hanno ragione perché non riescono più a dormire tra la musica alta e gli schiamazzi. Bene ha fatto quindi il Comune a prendere provvedimenti stringenti. A mio avviso, però, l'amministrazione comunale proprio come ha convocato dei tavoli incontrando i residenti e i titolari dei bar, doveva coinvolgere le associazioni di categoria e soprattutto i giovani. A mio avviso il problema è proprio dei ragazzi e se li avessero convocati e ascoltati, magari anche tirando dentro la discussione il mondo della scuola, forse non si sarebbe dovuti arrivare a questa ordinanza così dura». (e.b.)
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