Le atlete delle bocce indossano maglie contro la violenza

Le giocatrici di Cerchio aderiscono all’iniziativa regionale Gregori (Fib): «Un piccolo gesto che ha un enorme valore»
CERCHIO . Una maglia, una mascherina e una boccia rossa per dire no ad ogni forma di violenza sulle donne fisica, verbale, emotiva o psicologica. È un messaggio forte e chiaro quello lanciato dal mondo bocciofilo abruzzese in rosa in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra oggi. Un grido da donna a donna che attraversa tutta la regione da San Salvo (Chieti) a Vicoli di Civitaquana (Pescara) passando per Cerchio. Anche le atlete marsicane della Federazione italiana bocce (Fib) non hanno voluto mancare all’importante appuntamento unendosi alle colleghe per dire “no” tutte insieme alla violenza di genere. Quest'anno la giornata assume un significato particolare alle luce di un aumento dei casi di violenza tra le mura domestiche durante il lockdown. «La violenza contro le donne è una piaga che va combattuta a gran voce», dichiara il commissario straordinario di Fib Abruzzo Gregorio Gregori, «anche il più piccolo gesto, seppur simbolico, è un segnale importante». Edda Migliori, collaboratrice della federazione aggiunge che «con questa iniziativa abbiamo voluto lanciare al mondo femminile un duplice messaggio, stigmatizzare qualsiasi forma di violenza di genere e soprattutto stare vicino alle vittime alle quali vogliamo dire che non sono sole e di rivolgersi senza indugio ai centri anti-violenza». (f.d.m.)
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