Le “avventure d’arte” di Nando Taccone

10 Ottobre 2017

L’autore ha ripercorso mezzo secolo di vita al servizio di Celano, affollata presentazione al Torlonia

AVEZZANO. Centosessanta pagine ricche di immagini, di ricordi, ma soprattutto di testimonianze, all'interno delle quali viene ripercorso mezzo secolo della vita che Nando Taccone ha dedicato alla sua Celano, con l'obiettivo di promuovere il proprio borgo natio, considerato alla stessa stregua di una piccola patria. Aula magna del liceo classico Torlonia gremita per la presentazione del volume dal titolo “La singolare avventura di Nando Taccone nell'arte”, dove il termine singolare sta per unicità. Ha coordinato il teologo padre Fernando Taccone. Dopo i saluti della dirigente scolastica Anna Maria Fracassi e di Roberto Alfatti Appetiti, delegato del sindaco Gabriele De Angelis, ha preso la parola Nazzareno Mascitti della Fondazione Carispaq che ha sostenuto l'iniziativa. Mascitti ha affermato come sia opportuno attribuire i giusti meriti a chi, come Nando Taccone, non si è mai risparmiato per la propria città. Stesse sottolineature anche da parte di Francesca Romana Letta e dello storico Raffaele Colapietra, che ha anche curato la premessa del volume. Apprezzato l'intervento del critico d'arte Carlo Fabrizio Carli che ha posto l'accento sull’importanza delle mostre di arte sacra che Taccone ha contribuito ad allestire a Celano, coinvolgendo decine di artisti. «Il mio auspicio», ha concluso Carli, «è che l'archivio di Nando Taccone non vada mai perso, perché sarebbe una perdita grave per Celano e per tutta la storia dell'arte sacra». Da parte sua, Nando Taccone ha confermato la ritrosia rispetto alle luci della ribalta e si è limitato a ringraziare i presenti e tutti coloro che lo hanno aiutato in queste sue decennali fatiche. In chiusura, l'applaudita esibizione dell'attore Sergio Meogrossi che, coadiuvato al pianoforte da Valentina Di Marco, ha declamato un brano del Dies Irae.
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