Le aziende esultano: Arap sospende i pagamenti

17 Febbraio 2019

Mari Fiamma (Api) e Rainaldi (Confindustria): «Stiamo ottenendo risultati con il dialogo, ma siamo pronti alle azioni legali e anche alla mobilitazione»

L’AQUILA. La durissima presa di posizione delle associazione di categoria contro l'Arap, ha sortito un primo effetto positivo. Verranno sospesi, in attesa del pronunciamento definitivo del consiglio dell'Arap, i pagamenti richiesti alle imprese che operano nei Nuclei industriali dell'Aquila. L'Agenzia regionale per le attività produttive ha comunicato la decisione nel corso della Consulta territoriale. Congelate, quindi, circa 300 fatture emesse nei mesi scorsi, le prime con scadenza 10 marzo. Un braccio di ferro che non riguarda solo i pagamenti, «con indicazioni generiche e senza specifiche di riferimento», obiettano le associazioni datoriali. C'è, poi, la questione della doppia tassazione e dell'obbligo, per le aziende, di versare una percentuale all'Arap, in caso di vendita del capannone.
Alla riunione convocata dall'Arap erano presenti Confindustria, Ance, Apindustria, Confartigianato, Casartigiani, Cna e Confcommercio, che stanno portando avanti «una battaglia importante per la difesa delle aziende».
«Abbiamo ribadito», spiega Massimiliano Mari Fianna, direttore dell'Api, «come le fatture emesse siano generiche e non riportino i dettagli dei conteggi, ma la sola dicitura “corrispettivi”, che può dire tutto o niente». Delle 300 fatture emesse, buona parte oscilla tra i 10mila e i 15mila euro. «Chiediamo all'Arap la specifica dei conteggi», afferma Mari Fiamma, «per verificare la corrispondenza degli importi, se vi sono arretrati e a quali servizi si riferiscono le somme. L'Arap ha sospeso, per il momento, i pagamenti, in attesa di valutazioni, ma la soglia dell'attenzione resterà alta».
Per ora le associazioni di categoria stanno battendo la strada del dialogo, «ma se non dovessero esserci risposte positive, siamo pronti ad azioni legali e alla mobilitazione».
I problemi sul tappeto vanno dalla sovrapposizione delle aree industriali a quelle comunali, alla presenza nei Nuclei di attività commerciali e uffici, fino alla doppia tassazione. «Interesseremo la Regione perché fissi un incontro con l'Arap per stabilire regole precise ed eque», incalza Mari Fiamma.
Anche Confindustria pressa per una soluzione immediata. «Le aziende vanno tutelate», sottolinea Ezio Rainaldi, delegato degli industriali alla ricostruzione, «esiste un regolamento Arap che non abbiamo mai approvato e che prevede, addirittura, il versamento di una percentuale sulla vendita dei beni di proprietà. Supporteremo le nostre richieste a livello legale: non è possibile che siano le imprese a pagare i servizi in Nuclei dove ormai ci sono molti uffici e negozi».
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