Le carenze del supercarcere all’attenzione del prefetto
SULMONA. Quasi cento agenti penitenziari in meno in 16 anni (dai 288 nel 1994 ai 191 di oggi), 15.000 giorni di congedo ordinario arretrato e più di 100 di ferie.Questi i numeri dell’annosa vertenza...
SULMONA. Quasi cento agenti penitenziari in meno in 16 anni (dai 288 nel 1994 ai 191 di oggi), 15.000 giorni di congedo ordinario arretrato e più di 100 di ferie.
Questi i numeri dell’annosa vertenza della polizia penitenziaria di Sulmona illustrati ieri al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, dal cartello sindacale unitario.
All’incontro hanno partecipato i quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie della richiesta: Oreste Leombruni (Osapp), Mauro Nardella (Uil Pa), Francesco Tedeschi (Cisl Fns) e Giuseppe Mazzagatta (Uspp). Nel corso del summit, dopo una breve descrizione delle problematiche del supercarcere, è stato consegnato un documento nel quale sono elencate tutte le principali criticità della struttura, che destano preoccupazione nei sindacati.
«Intanto portiamo a casa un concreto impegno», affermano i quattro, «quello di veder continuare ad assicurare, qualora l’emergenza Covid dovesse prorogarsi, il servizio di sorveglianza esterna al carcere da parte dell’Esercito». (f.p.)

