Le coperte della solidarietà scaldano i cuori

Donne peligne mobilitate per confezionare trapunte destinate ad aiutare bimbi disabili o malati
CORFINIO. In poco tempo ha raggiunto moltissime adesioni anche in Valle Peligna e tante donne si sono messe al lavoro per realizzare coperte di lana. Si chiama “Le nostre mani scaldano i bimbi” ed è l’iniziativa pensata da due donne, Cinzia Menghini di Ancona e Cinzia Giarnaroli di Modena, le quali tramite Facebook hanno creato un gruppo per aiutare le persone meno fortunate e soprattutto i bambini che si trovano ad affrontare situazioni di grave disagio. Il progetto prevede la realizzazione di un minimo di mille coperte, un metro per un metro, lavorate con i ferri o con l’uncinetto che verranno esposte e vendute nella terrazza del Pincio, a Roma, la prima settimana di ottobre. L’obiettivo è vendere queste coperte per sostenere due progetti. Il primo riguarda l’accesso ai bambini disabili che non ne hanno possibilità in una piccola struttura ad Ancona che si occupa di supportare lo sviluppo, la crescita, l’integrazione e l’autonomia sociale di bambini con disabilità motorie. Il secondo progetto è a favore del reparto di Oncoematologia dell’ospedale Salesi di Ancona per l’acquisto di monitor che controlleranno la cura dei piccoli pazienti colpiti da leucemia. Ogni coperta ha un costo di 20 euro. Al momento hanno aderito al progetto da ogni parte d’Italia più di 2mila persone e anche molte donne della Valle Peligna che in questi giorni si stanno attivando per allargare ancora di più il bacino in modo da poter raggiungere l’obiettivo.
«Ho aderito con grande entusiasmo all’iniziativa benefica», spiega Maria Silvia Di Giovanni di Corfinio, che con Simona Santoro di Popoli è una delle donne più attive a sostegno del progetto, «perché si tratta di aiutare persone e soprattutto bambini in difficoltà. Per questo chiedo a tutte le donne sensibili che risiedono nel nostro territorio di aderire al gruppo per poter raccogliere più fondi e magari superare il record ottenuto a Helsinki di 3mila coperte. Io finora ne ho realizzate 4 e ho iniziato la quinta». E l’appello di Maria Silvia sta avendo grande successo con decine di donne che hanno chiesto di aderire. Un ulteriore segnale dello spirito di solidarietà delle donne del centro Abruzzo, sempre pronte a dare il loro contributo quando c’è da aiutare chi si trova in stato di bisogno. (c.l.)
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