Le date del voto: due ipotesi a fine maggio
Attesa a stretto giro la decisione definitiva da parte del ministero dell’Interno sulla data fissata per lo svolgimento delle elezioni amministrative 2022: la prima ipotesi è quella di domenica 22 e...
Attesa a stretto giro la decisione definitiva da parte del ministero dell’Interno sulla data fissata per lo svolgimento delle elezioni amministrative 2022: la prima ipotesi è quella di domenica 22 e lunedì 23 maggio, con il possibile secondo turno, dove previsto e necessario, da tenere a distanza di 15 giorni, ossia domenica 5 e lunedì 6 giugno.
La seconda ipotesi, invece, sposta tutto di una settimana più avanti: primo turno domenica 29 e lunedì 30 maggio e secondo turno domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Naturalmente, al vaglio del Viminale i sono gli effetti di queste scelte sul calendario scolastico e, in modo particolare, sugli esami di fine anno, in riferimento agli alunni di ogni ordine e grado. Queste indicazioni danno un riferimento nell’ottica dei termini di presentazioni delle liste, al più tardi – stando a queste ipotesi – entro la fine del mese di aprile.
L’Aquila rientra tra i venticinque capoluoghi di provincia che tornano al voto, ma se si considerano solo i capoluoghi di regione, il cerchio si stringe a quattro. Alle urne, infatti, anche Genova, Catanzaro e Palermo.
Questo restituisce la dimensione di quanto sia importante questo test elettorale, anche in un’ottica nazionale che vede a confronto i grandi schieramenti di destra, di centro e di sinistra. (fab.i.)
La seconda ipotesi, invece, sposta tutto di una settimana più avanti: primo turno domenica 29 e lunedì 30 maggio e secondo turno domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Naturalmente, al vaglio del Viminale i sono gli effetti di queste scelte sul calendario scolastico e, in modo particolare, sugli esami di fine anno, in riferimento agli alunni di ogni ordine e grado. Queste indicazioni danno un riferimento nell’ottica dei termini di presentazioni delle liste, al più tardi – stando a queste ipotesi – entro la fine del mese di aprile.
L’Aquila rientra tra i venticinque capoluoghi di provincia che tornano al voto, ma se si considerano solo i capoluoghi di regione, il cerchio si stringe a quattro. Alle urne, infatti, anche Genova, Catanzaro e Palermo.
Questo restituisce la dimensione di quanto sia importante questo test elettorale, anche in un’ottica nazionale che vede a confronto i grandi schieramenti di destra, di centro e di sinistra. (fab.i.)

