Le dimissioni di Marchesi aprono una falla nel comitato, potrebbe arrivare Provenzano

Con un decreto del 23 settembre il sindaco Pierluigi Biondi ha integrato la composizione del Comitato operativo per l’organizzazione delle manifestazioni del Decennale del sisma finanziate in gran...
Con un decreto del 23 settembre il sindaco Pierluigi Biondi ha integrato la composizione del Comitato operativo per l’organizzazione delle manifestazioni del Decennale del sisma finanziate in gran parte dal ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac). E lo ha fatto in base a una comunicazione che porta la data del 4 settembre con la quale l’allora sottosegretario al Mibac Gianluca Vacca rendeva noto al sindaco che il coordinatore del Comitato, Giampiero Marchesi, non poteva più svolgere quel ruolo per impegni sopraggiunti. Lo stesso Vacca suggeriva (e di fatto Biondi con il decreto accoglie i suggerimenti) di integrare il Comitato (di cui fanno già parte Lucia Arbace direttore del Polo museale d’Abruzzo, la rettrice Paola Inverardi e Daniele Placidi, nominato dal sindaco) con i due responsabili degli uffici speciali Salvo Provenzano (Usra, nella foto) e Raffaello Fico (Comuni del cratere) e con la segretaria generale del Comune Alessandra Macrì. Come coordinatore al posto di Marchesi (che resterebbe nel Comitato per il tempo necessario a rendere meno traumatico il passaggio di consegne) Vacca proponeva Provenzano. Alla luce anche delle recenti polemiche sul Festival degli Incontri che dovrebbe essere il “piatto” forte del Decennale, è difficile capire che ruolo potrà avere il Comitato operativo. Originariamente aveva il compito di realizzare “tutte le attività istruttorie propedeutiche alla definizione del Piano di interventi e alla definizione, selezione e valutazione delle proposte di iniziative da inserire nel Piano stesso”. Inoltre doveva “definire, preparare e stilare il programma del Decennale, verificare le condizioni di fattibilità e realizzabili degli interventi nei tempi previsti dai rispettivi crono programmi; definire indirizzi, promozione e coordinamento di azioni per l’accelerazione della realizzazione degli interventi, definire istruttorie per eventuali proposte di rimodulazione o riprogrammazione del programma; monitoraggio periodico dell’avanzamento e dell’attuazione del Programma”. (g.p.)

