Le firme di 400 malati per potenziare Oncologia

28 Marzo 2019

Petizione sottoscritta da quanti per giorni sono rimasti senza terapie: «Il personale è molto preparato, ma il servizio è sulle spalle di un solo medico»

SULMONA. Sono già 400 le firme raccolte per potenziare l’ambulatorio di Oncologia dell’ospedale di Sulmona. La petizione è stata avviata dai pazienti del reparto rimasti nei giorni scorsi senza terapie ed esami per via della chiusura temporanea del reparto, legata alla malattia dell’unico medico in servizio. Oggi le 400 firme raccolte saranno consegnate al Tribunale per i diritti del malato, come conferma Giuseppe Pergola, il promotore dell’iniziativa. «Spero, così come gli altri sottoscrittori, che tutte le forze politiche prendano a cuore il problema», dichiara Pergola, «ora toccherà al Tdm fare i prossimi passaggi, ma quello che a noi preme è avere un servizio funzionante. I malati oncologici, del resto, non possono permettersi delle interruzioni nelle terapie». Il riferimento è allo stop del servizio dei giorni scorsi a causa dell’assenza giustificata dell’unico medico in servizio.
«Ci preme, però, ringraziare l’unico medico e gli infermieri del reparto che sono meravigliosi, hanno una umanità incredibile, che aiuta noi malati ad affrontare meglio le terapie e la patologia. Io, a causa della mia malattia, ho girato diversi ospedali anche nel nord, più attrezzati e nuovi di questo, ma la partecipazione umana che ho trovato qui non l’ho mai trovata altrove. E questa grossa professionalità e vicinanza alle esigenze dei pazienti i sanitari riescono a dimostrarla in una situazione di carenza di personale gravissima, con un unico medico in servizio su cui grava ogni cosa».
Il caso del servizio interrotto è scoppiato nei giorni scorsi a causa della malattia dell’unico medico del reparto che ha imposto la sospensione di visite ed esami. Una situazione molto seria, che ha spinto la Asl ad annunciare di aver avviato un concorso per reperire nuovo personale, dopo che l’ultimo non è andato a buon fine con l’unico medico che aveva rinunciato. I tempi, dunque, non saranno brevi e utenti e volontari rivendicano attenzione per l’ambulatorio che segue mille pazienti oncologici e 1.200 quelli ematologici, che arrivano da tutto il centro Abruzzo. Più di 50, inoltre, le visite a settimana che si programmano nel reparto e che stanno andando a rilento ultimamente per le carenze di organico. Carenze, che già negli anni scorsi spinsero la Asl a chiudere il reparto per le ferie estive.
Anche la consigliera comunale Roberta Salvati torna sulla questione e rilancia la proposta di un centro radioterapico. «Anch’io ho firmato la petizione per il reparto di Oncologia», spiega Salvati, «e condivido pienamente la battaglia che si sta avviando e che in prima persona ho sostenuto sin dall’inizio di questa vicenda. L’ospedale di Sulmona va dotato di un reparto di oncologia operativo ed efficace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA