Le Frecce salutano il pilota morto Sorvolo senza esibizioni per lutto

27 Maggio 2024

A sorpresa il passaggio della pattuglia acrobatica nazionale: la manifestazione era stata annullata  Dal Pozzo ricordato dai colleghi. Una perizia sul telefonino chiarirà se stesse scattando fotografie

L’AQUILA. Le Frecce ci sono e il loro tricolore anche. Sorvolano però a bassa quota l’aeroporto di Preturo – e la città, da Ovest a Est – per salutare Paolo Dal Pozzo, il 41enne pilota di elisoccorso travolto lo scorso sabato da una cisterna in manovra di retromarcia poco prima del volo di prova della pattuglia acrobatica nazionale. Sul caso sta indagando la Procura che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
IL RICORDO
Nella giornata di ieri, nonostante l’annullamento dell’evento dell’Air Show, le Frecce tricolori hanno voluto comunque rendere omaggio all’Aquila e alla memoria del co-pilota. Insieme al consigliere delegato alla valorizzazione dell’aeroporto, Livio Vittorini, il sindaco Pierluigi Biondi si è recato nella struttura di Preturo per salutare e ringraziare i gestori e i militari. «Ringrazio l’Aeronautica e la pattuglia acrobatica», ha detto Biondi, «per questo gesto di grande rispetto e vicinanza alla comunità aquilana addolorata, al co-pilota e alla sua famiglia e al 118, colpito gravemente, ancora una volta. Il nostro pensiero va ai suoi affetti, gravemente colpiti, agli organizzatori della manifestazione che hanno dato prova di grande responsabilità». Una settimana dopo l’esibizione delle frecce a Giulianova, all’Aquila erano previste migliaia di persone per ammirare la pattuglia tricolore. E invece niente. A Preturo regnano silenzio e lutto.
L’INCHIESTA
Oggi, intanto, il competente dipartimento dell’Asl tornerà sul luogo della tragedia per effettuare i rilievi e riscontrare eventuali violazioni sul fronte delle misure di sicurezza e sul rispetto dei protocolli. L’evento è stato infatti classificato come un incidente sul lavoro. Per questo si è messa in piedi tutta la trafila di verifiche e riscontri. La Procura, nel frattempo, ha iscritto sul registro degli indagati, M.C. di 45 anni, residente all’Aquila, conducente della cisterna che ha travolto Dal Pozzo, dipendente della società Avincis, affidataria del servizio di elisoccorso in Abruzzo, mentre in passato aveva operato anche nella Marina Militare. Un professionista di grande esperienza, ricordano i colleghi, anche nell’ingegneria dei sistemi e nella sicurezza. Dalla prima ricostruzione, effettuata dalla polizia, che ha sentito alcuni testimoni, è venuto fuori che Dal Pozzo si era posizionato dietro la cisterna, forse per scattare alcune fotografie, circostanza che chiarirà la Procura con l’analisi del telefono della vittima posto sotto sequestro. L’autista dell’autocisterna era sceso invece dal mezzo, dopo essere stato avvertito del decollo dell’elicottero del 118. Risalito a bordo, ingranando la retromarcia, non si è accorto della presenza di Dal Pozzo, travolto in pieno. Probabilmente il conducente aveva la visuale coperta. Il mezzo è stato sequestrato e oggi stesso il pm conferirà l'incarico all’anatomopatologo Giuseppe Calvisi per l’autopsia che, molto probabilmente, sarà effettuata domani.
LE REAZIONI
«Sono ancora sconvolto. Non riesco a non pensare a quel momento», commenta uno dei colleghi del 118. «Paolo era un membro molto apprezzato e rispettato del nostro team in Italia. Mancherà molto a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di lavorare con lui», aggiungono i dipendenti di Avincis. Dall’Asl di Pescara ricordano «quanto delicata sia in tutte le sue fasi la vita lavorativa nei servizi di soccorso preospedaliero». Per la Uil Trasporti si tratta dell’ennesima tragedia «che si aggiunge alle tante, troppe vite spezzate durante il lavoro. Uno stillicidio che dobbiamo combattere e fermare». Cordoglio è stato espresso da Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, dove il pilota aveva operato «e si è sempre distinto per disponibilità e capacità».
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