Le Glorie di San Martino illuminano la notte di Scanno
SCANNO. Si rinnova oggi a Scanno una delle più antiche tradizioni con l’accensione delle Glorie di San Martino. Sui monti che circondano il centro abitato sono state innalzate grandi cataste di...
SCANNO. Si rinnova oggi a Scanno una delle più antiche tradizioni con l’accensione delle Glorie di San Martino. Sui monti che circondano il centro abitato sono state innalzate grandi cataste di legna, alte anche fino a venti metri, che alle 18 verranno accese creando effetti spettacolari. La popolazione, a seconda del legame affettivo che risale ai tempi dell’infanzia, parteggerà per la contrada di appartenenza (Cardella, la Plaia e DeContra) e al termine dei fuochi festeggerà in piazza Santa Maria della Valle, dove tutti i ragazzi si raduneranno scendendo dalle alture e percorrendo le vie del paese suonando campanacci e strumenti fino a tarda notte. L’origine di questo evento si perde nella notte dei tempi. Si narra che un giorno di novembre, molto freddo e tetro, un cavaliere incontrò un mendicante vestito di stracci tremolante di freddo. Mosso da compassione gli cedette il suo mantello e così fu lui a essere assalito dai brividi di freddo. Per ricompensare il bel gesto il sole squarciò le nuvole e scaldò la terra riscaldando il cavaliere, il cui nome era Martino. (m.lav.)

