Le imprese edili: pratiche ferme al Comune

19 Febbraio 2017

SCANNO. Gli imprenditori edili a Scanno chiedono interventi immediati contro la crisi del settore e denunciano l’immobilismo dell’amministrazione comunale che ha disatteso l’impegno promesso alla...

SCANNO. Gli imprenditori edili a Scanno chiedono interventi immediati contro la crisi del settore e denunciano l’immobilismo dell’amministrazione comunale che ha disatteso l’impegno promesso alla categoria per il rilancio del “mattone” nel centro montano.

«Il Comune, solo qualche mese fa, promise di nominare un professionista da affiancare al responsabile dell’Ufficio tecnico per agevolare il lavoro quotidiano», affermano i titolari delle ditte locali, «ma ad oggi purtroppo non solo non è stato fatto quanto assicurato ma addirittura lo stesso ufficio di competenza è stato spogliato dell’altro professionista che si occupava dei lavori pubblici». Nello scorso mese di maggio il comparto edilizio scannese, sull’orlo del collasso non soltanto per via della crisi economica ma anche a causa di un ritardo nell’evasione delle pratiche che si registra negli uffici comunali, lanciò l’allarme sul crollo dell’attività edile in paese. Nel corso poi di un incontro con gli amministratori municipali vennero presi accordi per il rilancio del settore. Ma oggi imprenditori, professionisti e operai tornano a denunciare la difficile condizione, invocando al più presto l’elaborazione di una linea di azione per la ripresa della categoria. «Il perdurare di questa situazione di inerzia comporta delle innegabili ripercussioni negative, che vanno ad aggravare il già difficile stato in cui versa il settore e determina una drastica riduzione del livello occupazionale, con conseguenze anche per l’indotto».

Per definire un progetto di rilancio del settore edile, tecnici e titolari delle ditte hanno chiesto un nuovo incontro alla giunta Spacone per sollecitare la definizione delle tante pratiche parcheggiate da mesi negli uffici urbanistici comunali. (m.lav.)

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