Le lotte per il lavoro: Celano commemora l’eccidio di 73 anni fa

Corona di fiori sulle tombe dei due braccianti assassinati In Comune la premiazione di cinque lavoratori della città
CELANO. Una doppia cerimonia ha scandito la domenica del ricordo a Celano, vigilia del Primo maggio. Ricordo dedicato ad Agostino Paris, 45 anni, e Antonio Berardicurti, all’epoca 35enne, i due braccianti uccisi il 30 aprile 1950. L’Eccidio di Celano, così come è stato consegnato alla storia, si consumò 73 anni fa in piazza IV Novembre. La Commissione di collocamento al lavoro stava stabilendo i turni per i braccianti che sarebbero stati impiegati a lavorare nelle campagne agricole del Fucino. Una lista che rappresentava la vita, il pane da portare a casa per sostentare la famiglia. Improvvisamente, carabinieri, esponenti di destra-ex fascisti e guardie di Torlonia iniziarono a sparare sulla folla inerme radunata nella piazza. Il vero obiettivo era l’onorevole Giancarlo Cantelmi, all’epoca dei fatti segretario del Pci della sezione di Celano e uno dei capi delle lotte contadine. L’evento rappresentò uno spartiacque per la successiva riforma agraria.
Al cimitero è stata deposta una corona di fiori sulle tombe di Berardicurti e Paris.
A mezzogiorno, nella sala consiliare del municipio, c’è stata la cerimonia per la consegna del premio “Eccidio di Celano e festa del lavoro-premio Berardicurti Paris”. I premi sono andati ad Angelo Russo (settore imprenditoria); Augusto Berardicurti (officina meccanica, settore artigianato e commercio); Roberto Biocca (settore agricolo); Gianni Castellucci (geometra, settore professioni); Benedetta Nicomede (settore giovani imprenditori, enologa). «L’Eccidio di Celano ha rappresentato una buia pagina per tutto l’Abruzzo», le parole di Gianvincenzo Sforza, storico locale, «oltre alle due vittime, ci furono 40 cittadini celanesi feriti. Il tutto per una lotta sacrosanta volta alla conquista della terra del Fucino». Per il sindaco Settimio Santilli questo avvenimento rappresenta «un insegnamento per il lavoro libero, conquistato con il sacrificio del sangue dei due nostri concittadini». Alle cerimonie anche Vittoriano Baruffa in rappresentanza dell’Anpi provinciale. Oltre agli amministratori comunali, sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere regionale Massimo Verrecchia e il consigliere provinciale Dino Iacutone. (r.rs.)

