«Le luminarie sono di artisti, non riciclate»

L’assessore Di Cosimo risponde alle critiche sulla mancanza di originalità e i costi delle luci di Natale
L’AQUILA. Le critiche sulla mancanza di originalità delle luminarie natalizie inaugurate e accese l’8 dicembre, che sarebbero state “riciclate” dopo essere state esposte in un’altra città, non vanno giù all’assessore comunale alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, che le ha presentate in pompa magna. Luminarie che sono piaciute molto ai cittadini e tanti sono stati gli apprezzamenti.
«È arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza: 1) il progetto sontuoso di Luci d’artista nasce come Patto di intesa tra la Camera di commercio e il Comune dell’Aquila, per un totale di finanziamento di 100mila euro», scrive Di Cosimo su Facebook. «La Camera di Commercio ha finanziato il progetto con 85mila euro e il Comune con 15mila, mettendo inoltre a disposizione tutte le strutture amministrative, tecnico-operative e i servizi necessari affinché le luminarie artistiche potessero essere installate. C’è da precisare anche che un finanziamento di 100mila euro, per quanto esoso possa sembrare, in realtà non è nulla in confronto agli investimenti che le altre città d’Italia mettono in atto. Basti pensare che il Comune di Salerno ha lanciato un bando di 6 milioni per le installazioni dei prossimi tre anni. Le installazioni artistiche che sono state scelte non sono scarti o ricicli di altre città. In quanto oggetti d’arte non hanno scadenza. Per esempio», sostiene Di Cosimo, «se si portasse all’Aquila un quadro di Van Gogh in mostra oggi al Moma di New York, quello stesso quadro non avrebbe meno valore. Quindi che sia proprio gente che si definisce “di cultura” a fare questo tipo di apprezzamenti definendo come “reciclate”, opere artistiche esposte precedentemente in altre città, mi fa davvero pensare e dubitare sulla loro reale capacità di giudizio. La ditta proprietaria delle installazioni artistiche (la stessa che è stata caposcuola del grande successo del progetto Luci d’Artista in altre importanti città italiane come Torino e Salerno), ha vinto un bando fatto appositamente dalla Camera di Commercio dell'Aquila. 5) Una volta avuta la lista delle installazioni artistiche che avevamo a disposizione, ho “arredato” personalmente la città, scegliendo per ogni posto e per ogni via le singole installazioni che avete avuto modo di vedere. Fermo restando l’impossibilità di installarle in alcuni punti perché, vivendo nel più grande cantiere d’Europa, su alcuni palazzi non ci sono più vecchi ganci dove poter appendere le luminarie».

