Le maxi-bollette arrivate anche a chi ha già pagato

Si allarga la protesta degli assegnatari del Progetto Case per le utenze arretrate Molti cittadini nel frattempo sono andati via dagli appartamenti antisismici
L’AQUILA. L’incubo delle bollette continua a togliere il sonno agli assegnatari del Progetto Case. ma anche a chi quelle abitazioni antisismiche le ha lasciate. Anche da molti anni. Maxi-bollette anche a chi ha già pagato. Si apre un nuovo fronte sul complicatissimo meccanismo del conteggio delle utenze arretrate. La vicenda, resa nota dai cittadini attraverso il Centro, riserva ogni giorno nuovi risvolti.
«IO HO GIÀ PAGATO». A mano a mano che le maxi-bollette vengono consegnate agli interessati, si aprono scenari finora sconosciuti. Sono gli stessi cittadini a prendere coraggio e a raccontare pubblicamente quanto sta succedendo. «Io, ormai, sono 6 anni che sono andata via», scrive un’aquilana sui social, «e ogni estate mi mandano una bolletta avendomi detto, lo scorso anno, che non c’era più niente da pagare. Questa storia sta diventando impossibile, anche perché io ho sempre pagato tutto. Non si capisce da dove escano fuori tutti questi conguagli». Alla giovane risponde il consigliere comunale Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme), già assessore al bilancio della giunta di centrosinistra, il quale rassicura la cittadina: «Tranquilla, basta che hai le ricevute». Ma neppure questo basta a riportare la serenità. «Le ricevute ci sono», conferma la diretta interessata, «ma almeno a me si parla di conguaglio». Quindi una nuova richiesta di pagamento mai ricevuta prima d’ora sulla posizione di un’utenza considerata ormai chiusa da anni. Il dibattito resta aperto. Molti, nel commentare gli ultimi accadimenti, fanno riferimento anche all’invito esplicito a non pagare che fu rivolto anni or sono «da una determinata parte politica» e che avrebbe dato inizio al buco nero delle utenze arretrate del Progetto Case. Le bollette in questione in questione sono riferite al conguaglio dei consumi degli anni 2014/2015. Si è poi in attesa dell’emissione di ulteriori bollette, quelle riferite al periodo compreso tra luglio 2018 e luglio 2021. Nel frattempo, come ricorda l’ex assessore De Santis, «il Comune sta pagando alla società fornitrice del gas la somma di circa 2,7 milioni ogni anno, a prescindere dal numero delle case riscaldate e senza porsi l’urgenza del rientro delle spese anticipate. È evidente che il Comune si sia già indebitato per circa 25 milioni, e che difficilmente riuscirà a recuperare le morosità, vere o presunte».(e.n.)
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