Le multe con il cellulare costano di più

24 Luglio 2020

La protesta: le spese di notifica causano l’aumento di 11 euro rispetto ai vecchi foglietti lasciati dai vigili sul parabrezza

SULMONA. Era stato accolto come un servizio rivoluzionario con il quale la polizia municipale nel contestare le violazioni al Codice della strada avrebbe risparmiato tempo e risorse umane. Ma come al solito a pagare l’innovazione tecnologica è il cittadino che, con il nuovo sistema che elimina le cosiddette “farfalle” dai parabrezza delle auto, dovrà tirare fuori dal portafogli 11,05 euro per le spese di notifica. Ciò significa che per una violazione di divieto di sosta, pagando entro cinque giorni dalla notifica della multa per accedere al pagamento ridotto del 30%, l’utente dovrà versare 40,45 euro invece di 29,40 euro che era l’importo che veniva pagato quando la multa era notificata con la multa sul parabrezza. Una novità che non è piaciuta ai cittadini utenti che sono pronti a rivolgersi a un avvocato per presentare ricorso contro l’aumento delle multe.
«Non possiamo essere sempre noi a pagare le scelte, questa volta inspiegabili dell’amministrazione», spiega uno dei cittadini che dopo essere incappato in un divieto di sosta è venuto a conoscenza della novità. «A noi non importa se le multe vengono fatte con il telefonino o con la penna a sfera, quello che ci interessa è che si torni a pagare l’importo senza le spese di notifica». Sono numerosi i cittadini che dal mese di febbraio, da quando è entrato in vigore hanno dovuto pagare la multa maggiorata. Anche se per via dell’emergenza sanitaria, solo nell’ultimo mese il fenomeno è stato più evidente, da quando la polizia locale ha deciso di non essere più tollerante con i trasgressori del codice della strada e soprattutto con i divieti di sosta nel centro storico cittadino. «Purtroppo non possiamo fare altrimenti», spiega il comandante della polizia locale, maggiore Leonardo Mercurio. «La norma parla chiaro: la maggiorazione è relativa alle spese di notifica, soldi che non entrano nelle casse del Comune, ma vengono versati a Poste italiane e alla ditta incaricata del servizio». Si chiama street monitoring il sistema rivoluzionario che consente ai vigili urbani di fare tutto in pochi minuti, senza dover ricorrere all’aiuto della centrale o degli uffici comunali. Con uno speciale telefonino in dotazione ormai a tutti i vigili urbani, è possibile effettuare tutte le operazioni di accertamenti delle violazioni al codice stradale. Con una semplice fotografia scattata sulla targa delle auto sospette o di quelle lasciate in sosta vietata si può controllare in diretta sul posto se gli automezzi sono coperti da polizza assicurativa, se e quando hanno effettuato l’ultima revisione o se il veicolo è stato rubato. Una tecnologia innovativa il cui costo però, il Comune l’ha scaricato sui cittadini.
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