«Le nostre eccellenze per attirare turisti»

17 Giugno 2017

Presentazione del libro di Tedeschini con imprenditori, giornalisti e albergatori: fare squadra oltre i campanilismi

SULMONA. Un turismo autentico che punti sulla valorizzazione delle tradizioni e delle tipicità che offre il territorio. Sull’intraprendenza dei giovani e sulla voglia di investire su se stessi e sul grande patrimonio storico, architettonico e culturale per creare un circuito virtuoso attorno al quale creare economia e ricchezza e un futuro più certo. È dalla terrazza di Fabbricacultura, luogo cittadino di discussione e di confronto, che parte un messaggio e un monito affinché siano i cittadini protagonisti del loro destino, con le loro idee e proposte.
L’occasione è stata la presentazione del libro “Noi siamo bruzzesi”, scritto dal giornalista Mauro Tedeschini, ex direttore del Centro. Un libro che è un ritratto disincantato di una regione che deve ripartire dopo la grande crisi economica e le tante calamità naturali che ha dovuto sopportare, legate a un territorio bellissimo quanto fragile. Ed è proprio da questo presupposto che si è sviluppata la discussione che ha coinvolto oltre a Tedeschini, il dirigente regionale settore trasporti, mobilità, turismo e cultura, Giancarlo Zappacosta, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente della Dmc Terre D’Amore d’Abruzzo, Fabio Spinosa Pingue, il direttore della stessa Dmc, Claudio Ucci, Raffaele Cavallo di Slow Food e numerosi imprenditori e politici locali, tra cui il direttore e il presidente della Bcc di Pratola, Silvio Lancione e Maria Assunta Rossi. L’incontro è stato moderato dal giornalista Franco Avallone che ha coordinato una discussione a tratti anche molto accesa. «Credo che il futuro di questa regione», ha detto Fabio Spinosa Pingue, «passi necessariamente dal tenere magistralmente insieme la grande industria, dalla quale non possiamo prescindere con buona pace di tutti, con l'artigianato artistico, con la sua prestigiosa storia bimillenaria, con il nostro invidiabile territorio, qualità della vita e con le tipicità locali che rappresentano eccellenze enogastronomiche come l'aglio rosso di Sulmona, lo zafferano di Navelli, gli arrosticini. Il tutto ovviamente superando i deleteri campanilismi e facendoci guidare dai virtuosi localismi». Esemplare la testimonianza di un giovane dirigente che si è salvato dall’emigrazione grazie a un imprenditore di Sulmona che con il suo coraggio e senza l’aiuto di finanziamenti pubblici, è riuscito ad avviare una nuova attività industriale, valorizzando esclusivamente le risorse del territorio. «Produciamo salse riscoprendo antiche ricette locali», ha spiegato Alessio Marini, direttore commerciale di Salsa Italia, «che sono parte della rinomata tradizione cittadina. Salse che abbiamo già portato in giro nelle varie fiere del settore e apprezzate dai ristoratori italiani ed esteri. Puntiamo decisamente siulla qualità dei prodotti del territorio attorno ai quali intendiamo promuovere e sviluppare altri importanti progetti». Lucido il parere di Giancarlo Zappacosta: «Grazie a Open day stiamo ottenendo grossi risultati sul marketing territoriale centellinando le spese. Questa Regione è ricca di tutto e stiamo producendo un enorme sforzo e raccogliendo ottimi risultati nell’operazione di far conoscere l’Abruzzo e fare economia con il tesoro delle nostre risorse ambientali e umane».
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