Le opere di Brindisi da oggi trasferite a Palazzo di giustizia
L’AQUILA. Per iniziativa della dottoressa Fabrizia Francabandera, presidente della Corte d’Appello dell’Aquila e della dottoressa Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, cinque dipinti...
L’AQUILA. Per iniziativa della dottoressa Fabrizia Francabandera, presidente della Corte d’Appello dell’Aquila e della dottoressa Lucia Arbace, direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, cinque dipinti del maestro Remo Brindisi, già esposti a Palazzo dell’Emiciclo, non torneranno in deposito al termine della mostra, ma saranno trasferiti, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2019, in programma per oggi, nell’atrio antistante l’ingresso all’Aula Magna e alle aule d’udienza del Palazzo di giustizia dell’Aquila, dove resteranno in esposizione fino al termine dei lavori di restauro del Castello Cinquecentesco.
Remo Brindisi è stata una figura artistica poliedrica del Novecento e ha saputo coniugare diversi tipi di linguaggi espressivi, non solo nella pittura, ma nelle arti in genere. All’interno dell’ampio corpus di dipinti e grafiche dell’artista di proprietà del Museo Nazionale d’Abruzzo, diretto da Mauro Congeduti, sono state selezionate le opere: La mano, 1968, olio su tela, cm 204 x 204; Amore, 1968, olio su tela, cm 205 x 205; Vincitore e vinto, 1968, olio su tela, cm 254 x 203; Volto, 1968, olio su tela, cm 204 x 202; Idea che dirompe, 1968, olio su tela, cm 203 x 203.

