Le patate del Fucino per il colosso americano
Fornitore marsicano scelto con altri 19 provenienti da tutta Italia «Prima di raggiungere questo traguardo siamo stati sottoposti a rigidi controlli»
AVEZZANO. Tra i giovani in attesa c’è anche Claudio Scipioni: «Mi metto in fila per friggere le patatine». Sorride. Claudio Scipioni le patate non le frigge ma le produce. È l’unico imprenditore agricolo dell’Abruzzo che rifornisce McDonald’s con i suoi prodotti: quattro tipi di patate serviti dal bancone del colosso americano dei fast food.
Scipioni ha 33 anni, abita ad Avezzano, ed è anche presidente dell’Associazione giovani agricoltori di Confagricoltura L’Aquila. L’anno scorso è stato presentato, insieme a 19 imprenditori d’Italia, alla manifestazione organizzata dalla McDonald’s in un padiglione di Expo 2015 a Milano, alla presenza del ministro Maurizio Martina. «Quest’anno ci apprestiamo a consegnare la prima fornitura di patate», sottolinea, «abbiamo un magazzino di 1.500 metri quadrati dove sono stoccate tonnellate di patate. Prima di raggiungere questo traguardo siamo stati sottoposti a un rigido controllo. Agronomi dall’Olanda hanno monitorato le nostre coltivazioni e sono rimasti stupiti dalle varietà proposte dal Fucino, con proprietà organolettiche eccezionali. Quello di quest’anno è una sorta di rodaggio e dai primi mesi del 2017 ci incontreremo con i rappresentanti di McDonald’s per prepararci alla prossima campagna. Sono orgoglioso del risultato raggiunto e spero di poter rappresentare un esempio per tanti miei colleghi».
Sul sito McDonald’, Scipioni viene presentato così: «Dopo la laurea Claudio ha instaurato una stretta collaborazione con l’Università dell’Aquila, con i laboratori del Crab (Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia) e con il Consorzio di ricerca It.Qsa (Innovazione tecnologica, qualità e sicurezza degli alimenti) per sviluppare progetti con lo scopo di migliorare la qualità alimentare del prodotto e contrastare la perdita di biodiversità e di suolo. La sua azienda agricola sta sperimentando una particolare coltivazione di patate con sementi speciali che non solo arricchiscono il terreno, ma permettono anche la coltivazione senza concime. Questo giovane imprenditore sta anche ristrutturando un capannone per la conservazione delle patate, dotato di coibentazione delle superfici, di un sistema di ventilazione in grado di evitare sbalzi termici e di un impianto fotovoltaico sul tetto che alimenta lampade a led a bassissimo consumo».
Un gran bel biglietto da visita per un abruzzese che è riuscito a emergere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

