Le piogge e i divieti non bastano Così la siccità spaventa il Fucino

Controlli costanti del Consorzio di bonifica: si spera nelle precipitazioni per rialzare la quota delle falde L’assessore Ruscio: soluzione definitiva con l’impianto irriguo previsto nel Masterplan, ma è tutto fermo
AVEZZANO. La situazione del canale 8000 con la possibile moria di pesci per l’emergenza idrica preoccupa tutti. L’allarme lanciato dall’associazione sportiva dilettantistica Crisalide di Avezzano è stato raccolto anche da altre realtà del territorio, che sperano si possa evitare il disastro ambientale. Se l’acqua del collettore centrale continuerà a scendere carpe, tinche e alborelle rischiano di morire.
divieti inutilI
L’emergenza siccità quest’anno ha messo a dura prova tutti. Non solo la fauna ittica che si trova nei canali del Fucino, ma anche gli agricoltori che lavorano soprattutto nei mesi più caldi dell’anno sono in ginocchio a causa delle temperature alte e delle scarse piogge. Non ha aiutato neanche lo stop all’irrigazione nel fine settimana imposto da tutti i Comuni, con l’assenso della prefettura dell’Aquila e delle associazioni di categoria, ai contadini. Il divieto di irrigare che scatta da luglio il sabato mattina alle 12 e va avanti fino al lunedì alle 5 non ha fatto rialzare il livello dell’acqua, e la fauna ittica rischia una moria pari a quella del 2007.
chiesti più controlli
Secondo Antonello Santilli, responsabile del Wwf Abruzzo montano, c’è bisogno di più controlli per evitare il peggio. «Siamo coscienti delle grosse problematiche che la siccità sta causando alle produzioni agricole», commenta Santilli, «ma allo stesso tempo tendiamo a sensibilizzare gli operatori a utilizzare le risorse idriche in modo da tutelare l’ecosistema esistente. Continuare ad attingere l’acqua da canali ormai quasi totalmente secchi, significa rischiare un disastro ambientale che si ripercuoterà su tutto il territorio. Invitiamo gli organi preposti a monitorare la situazione per contemperare tutti gli interessi coinvolti in questa terribile situazione».
ATTESI TEMPORALI
Il maltempo annunciato per questi giorni potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo per i canali del Fucino. Proprio ieri mattina i tecnici del Consorzio di bonifica stavano controllando i campi pozzi per capire il livello delle falde che, se le piogge dovessero arrivare copiose, potrebbe rialzarsi leggermente. «Purtroppo le condizioni dei canali sono note a tutte», spiega il consigliere comunale di Celano con delega all’Agricoltura Dino Iacutone, «il Consorzio sta facendo il possibile e l’acqua sta rientrando nel canale principale. Speriamo che le piogge previste ne possano far confluire una sempre maggiore quantità. Al momento è l’unica soluzione anche perché con l’abbassamento delle falde i pozzi hanno meno portata e i canali si svuotano».
IMPIANTO IRRIGUO
A risolvere definitivamente il problema irriguo nel Fucino potrebbe essere l’impianto da 50 milioni di euro previsto dal masterplan Abruzzo che però ancora non vede luce. «Il problema della siccità è nazionale e quest’anno ne stiamo vedendo tutti gli effetti», ha affermato l’assessore con delega all’Agricoltura di Avezzano Loreta Ruscio, «la mia battaglia sull’impianto irriguo è finalizzata proprio a risolvere definitivamente queste problematiche, purtroppo però per ora è tutto fermo».
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