Le primarie dividono Forza Italia

Il coordinatore nazionale dei giovani è favorevole, ma ci sono dei no
L’AQUILA. Le primarie per individuare il candidato sindaco del centrodestra piacciono anche al dirigente nazionale di Giovani Forza Italia, Luca Rocci, ma lasciano molti dubbi nei coordinatori locali. A lanciare l’idea, ieri, i consiglieri di “Noi con Salvini”. Rocci sostiene la necessità «di adottare criteri rigorosi e selettivi, che siano di confronto, di dibattito. Quindi, alla luce delle dichiarazioni dei salviniani, mi sento di condividere pienamente la scelta di utilizzare lo strumento delle primarie in vista delle prossime elezioni amministrative al Comune dell’Aquila. La città», prosegure, «ha bisogno di una classe dirigente all’altezza del compito e che l’attuale amministrazione non sembra saper affrontare. Serve una classe dirigente non più legata a una logica autoreferenziale, ma dotata, innanzitutto, di competenze e professionalità. C’è bisogno poi di spirito di abnegazione e di idee valide e realizzabili, in grado di ridare maggiore speranza e fiducia ai cittadini.Le primarie possono rappresentare un valido contributo per accompagnare la città dell’Aquila verso la sua rinascita, soprattutto sociale, attraverso i suoi migliori uomini e donne». A livello locale l’entusiasmo per le primarie non sembra affatto condiviso. «Forza Italia Giovani», fanno sapere il coordinatore comunale FI giovani dell’Aquila, Leonardo Scimia e la coordinatrice regionale FI giovani Abruzzo, Jessica Verzulli, «è concorde con la linea politica adottata dal coordinatore comunale di Forza Italia, Stefano Morelli. Siamo convinti ci sia bisogno di un’analisi attenta sul futuro candidato sindaco dell’Aquila. Le modalità per fare questo verranno affrontate in seguito, per ora vogliamo concentrarci sui contenuti perché di questo ha bisogno la città. Fughe in avanti, a un anno dal voto, non ci appartengo e preferiamo lavorare ad un nuovo modello di città che ci auguriamo di poter attuare. Ogni considerazione, fatta a titolo del movimento giovanile, diversa da questa ufficiale», concludono, «è da considerarsi a titolo meramente personale».
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