Le radici spezzate, ecco la mostra che racconta il terremoto del ‘15

CELANO. “Le radici spezzate 1915-2015: cento anni dal terremoto della Marsica”. È il titolo della mostra interattiva realizzata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in...
CELANO. “Le radici spezzate 1915-2015: cento anni dal terremoto della Marsica”. È il titolo della mostra interattiva realizzata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici e quella per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della regione Abruzzo. Una mostra inaugurata ieri mattina nel castello Piccolomini di Celano e che rimarrà aperta fino a domenica 7 giugno. Il percorso inizia con la visione del documentario “Le radici spezzate”, di Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi, parole e immagini di quattro luoghi simbolo del terremoto: Frattura, Aielli, Sperone e Alba Fucens. «L’iniziativa», ha spiegato Giuliana D’Addezio, ricercatrice dell’Ingv e curatrice della mostra, «rientra nell’ambito delle manifestazioni previste dall’Ingv per il centenario del terremoto e rappresenta un’occasione per l’arricchimento della cultura della prevenzione».
Il visitatore potrà approfittare di postazioni interattive, pannelli descrittivi, filmati e simulazioni sismiche, studiare il moto delle placche e seguire il monitoraggio dei fenomeni sismici. Spazio anche al terremoto dell’Aquila. Nella sala ci sono anche una pedana che simula i terremoti e un sensore sismico che consente di registrare le scosse prodotte dai visitatori. Presenti all’inaugurazione il presidente dell’Ingv, Stefano Gresta, che ha parlato dell’importanza della cultura della prevenzione, il responsabile Ingv dell’Aquila, Fabrizio Galadini, e alcuni sindaci del territorio. A fare gli onori di casa Lucia Arbace, direttore polimuseale Abruzzo. Ad assistere all’evento gli alunni della scuola Alessandrini di Teramo.
Dante Cardamone
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