Le reazioni all’investitura: ma nel centrodestra c’è tensione, silenzio sul fronte Fd’I Cipolloni (Cambiamo): si decide nella coalizione. Giolitto (Udc): no ad atti di forza
«Tiziano Genovesi rappresenta una soluzione vincente per il rilancio di Avezzano». Lo dichiara il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Luigi D'Eramo. «Pur nel rispetto degli equilibri all’intern...
«Tiziano Genovesi rappresenta una soluzione vincente per il rilancio di Avezzano». Lo dichiara il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, Luigi D'Eramo.
«Pur nel rispetto degli equilibri all’interno del centrodestra», prosegue D’Eramo, «riteniamo, senza presunzione di sorta, di aver individuato il profilo giusto per affrontare le sfide delicate che attendono la città. Imprenditore affermato nel suo settore, affidabile, giovane, addentrato nella realtà locale, incarna al meglio il modello del buon governo Lega con cui vogliamo vincere le elezioni e far volare Avezzano».
Alle dichiarazioni di D’Eramo fa da sfondo l’allarme rosso nella coalizione di centrodestra per la candidatura di Genovesi lanciata da Matteo Salvini.
Niente barricate per ora, ma i centristi e Forza Italia non sembrano intenzionati a mangiare nel piatto fatto.
«Ogni forza politica o forza civica che ha intenzione di concorrere alle prossime amministrative», precisa l’ex vicesindaco, Lino Cipolloni, segretario provinciale di Cambiamo, il partito del senatore Gaetano Quagliariello, «può liberamente esprimere i propri candidati alla carica di primo cittadino della città senza pregiudizi. Poi, però, ci sono le coalizioni che ricomprendono più partiti che condividono le linee politiche nazionali. In virtù di questo ragionamento non c’è nulla da obiettare sull’investitura di Genovesi da parte della Lega, mentre se esistono le coalizioni politiche costituite da più liste di partiti, le scelte per l’indicazione del candidato a sindaco per correre insieme alle elezioni di settembre vanno necessariamente condivise. Altrimenti penso che un’imposizione possa portare a un incomprensibile sfaldamento».
Sulla stessa lunghezza d’onda è posizionato il segretario provinciale dell’Udc. «Imporre soluzioni senza un confronto serio e leale», sostiene Carlo Giolitto, «non conviene a nessuno: occorre un tavolo per le regole, non atti di forza». Forza Italia, partito dell’ex sindaco De Angelis, disarcionato dal fuoco amico, è attendista. «Prendiamo atto della proposta della Lega», taglia corto il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, “al momento preferiamo non commentare in attesa di un confronto nel nostro partito e con gli alleati del centrodestra».
Nessun segnale, invece, dal versante di Fratelli d’Italia. (m.s.)
«Pur nel rispetto degli equilibri all’interno del centrodestra», prosegue D’Eramo, «riteniamo, senza presunzione di sorta, di aver individuato il profilo giusto per affrontare le sfide delicate che attendono la città. Imprenditore affermato nel suo settore, affidabile, giovane, addentrato nella realtà locale, incarna al meglio il modello del buon governo Lega con cui vogliamo vincere le elezioni e far volare Avezzano».
Alle dichiarazioni di D’Eramo fa da sfondo l’allarme rosso nella coalizione di centrodestra per la candidatura di Genovesi lanciata da Matteo Salvini.
Niente barricate per ora, ma i centristi e Forza Italia non sembrano intenzionati a mangiare nel piatto fatto.
«Ogni forza politica o forza civica che ha intenzione di concorrere alle prossime amministrative», precisa l’ex vicesindaco, Lino Cipolloni, segretario provinciale di Cambiamo, il partito del senatore Gaetano Quagliariello, «può liberamente esprimere i propri candidati alla carica di primo cittadino della città senza pregiudizi. Poi, però, ci sono le coalizioni che ricomprendono più partiti che condividono le linee politiche nazionali. In virtù di questo ragionamento non c’è nulla da obiettare sull’investitura di Genovesi da parte della Lega, mentre se esistono le coalizioni politiche costituite da più liste di partiti, le scelte per l’indicazione del candidato a sindaco per correre insieme alle elezioni di settembre vanno necessariamente condivise. Altrimenti penso che un’imposizione possa portare a un incomprensibile sfaldamento».
Sulla stessa lunghezza d’onda è posizionato il segretario provinciale dell’Udc. «Imporre soluzioni senza un confronto serio e leale», sostiene Carlo Giolitto, «non conviene a nessuno: occorre un tavolo per le regole, non atti di forza». Forza Italia, partito dell’ex sindaco De Angelis, disarcionato dal fuoco amico, è attendista. «Prendiamo atto della proposta della Lega», taglia corto il coordinatore cittadino, Aureliano Giffi, “al momento preferiamo non commentare in attesa di un confronto nel nostro partito e con gli alleati del centrodestra».
Nessun segnale, invece, dal versante di Fratelli d’Italia. (m.s.)

