Le reazioni dei ragazzi e del comitato: tutto previsto
L’AQUILA. La sentenza del Tar sull’impossibilità di utilizzare a fini scolastici l’edificio del Cotugno in via Da Vinci, a Pettino, pone un forte interrogativo sulla sicurezza di tutte le scuole...
L’AQUILA. La sentenza del Tar sull’impossibilità di utilizzare a fini scolastici l’edificio del Cotugno in via Da Vinci, a Pettino, pone un forte interrogativo sulla sicurezza di tutte le scuole superiori della città. Nel dispositivo, infatti, si legge: “l’indice di vulnerabilità sismica del fabbricato in questione è pari a 0,26, mentre la legge richiede per gli edifici “strategici” e per quelli “rilevanti” (le scuole, per l’appunto) un indice di vulnerabilità sismica pari ad 1 (100%)”. Indice che non ha nessun istituto superiore.
UDS. I primi a essere preoccupati sono i ragazzi. «Quali saranno gli effetti della sentenza?», si chiede l’Unione degli studenti. «Cosa ne sarà della popolazione studentesca aquilana? Una cosa è certa: non saremo disposti a pagare ancora il duro prezzo delle inadempienze della politica».
COMITATO SCUOLE SICURE. Anche Massimo Prosperococco, del comitato Scuole Sicure, è intervenuto sull’argomento: «La sentenza costituisce un precedente per tutte le altre scuole. Lo sapevamo e lo abbiamo gridato, abbiamo fatto proposte, cercato il dialogo e suggerito soluzioni, non ottenendo nulla. Purtroppo», conclude, «è arrivata una sentenza pesantissima». (m.c.)
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