Le spiava il telefono, condannato

7 Giugno 2023

Pescasseroli, il 44enne perseguitava la donna per un amore non corrisposto

PESCASSEROLI. Un amore non corrisposto che ha spinto l’uomo a perseguitare la donna fino ad ascoltare le sue telefonate con un radio scanner e a minacciarla con continui messaggi e telefonate. Una storia durata due anni, che si è conclusa ieri nell’aula del Tribunale di Sulmona con la condanna dell’imputato. Si tratta di Isidoro Decio D’Addario, 44enne originario di Pescina ma residente a Pescasseroli, che il giudice Francesca Pinacchio ha condannato a un anno e tre mesi di reclusione per stalking. Presente in aula anche la donna oggetto delle attenzioni dell’imputato, anche lei di Pescasseroli, che si sarebbe aspettata una condanna molto più consistente. Anche alla luce dell’incredibile storia che per due anni l’ha costretta a cambiare le proprie abitudini di vita. Dal 2017 al 2019, infatti, con il suo comportamento ossessivo, il 44enne secondo le accuse ha provocato un perdurante stato d’ansia alla donna con la quale voleva intraprendere una relazione sentimentale senza essere corrisposto. Ai ripetuti no della donna, l’imputato non si è rassegnato, tanto da mettere in scena una serie di azioni vessatorie finite poi nel lungo elenco delle contestazioni del pubblico ministero: inseguimento con l’auto, danneggiamento dell’antenna della vettura usata dalla donna, manomissione delle ruote. Secondo le accuse il 44enne è arrivato anche a danneggiare la vettura del fidanzato di lei. Infine l’ha tempestata di telefonate e messaggi minatori: oltre duemila chiamate, tutte dello stesso tenore. L’imputato ha inoltrato perfino messaggi intimidatori nei confronti dell’avvocato della persona offesa. Accuse pesanti confermate anche nel corso del dibattimento, tanto da spingere il giudice monocratico a condannare il 44enne a 15 mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento della donna alla quale il giudice ha riconosciuto una provvisionale di tremila euro. (c.l.)