le tappe del giallo
1 agosto 2015. Giuseppe Colabrese parte da Sulmona per una vacanza di 15 giorni in Liguria, aveva 3mila euro in contanti, un vecchio cellulare e uno zaino nero. Ad attenderlo a Romito Magra, nello...
1 agosto 2015. Giuseppe Colabrese parte da Sulmona per una vacanza di 15 giorni in Liguria, aveva 3mila euro in contanti, un vecchio cellulare e uno zaino nero. Ad attenderlo a Romito Magra, nello Spezzino, c’era Francesco Del Monaco.
15 agosto. I genitori di Colabrese chimano al telefono il figlio: il cellulare squilla a vuoto. Preoccupati, cercano Del Monaco che racconta di aver accompagnato l’amico alla stazione di Genova Principe il 6 agosto (versione che poi cambierà, anticipando la data al 4 agosto).
31 agosto. Annarita Grossi e Luciano, genitori di Colabrese, denunciano la scomparsa ai carabinieri di Sulmona. I militari aprono un fascicolo per violenza privata.
30 settembre. La famiglia lancia un appello dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”. Intanto, l’associazione Penelope Onlus avvia un volantinaggio nella stazione di Genova Principe. I tentativi vanno a vuoto.
9 ottobre. Un gruppo di cacciatori trova un cadavere semi nascosto dalla vegetazione in un dirupo di Romito Magra (La Spezia). Sul posto anche degli occhiali di marca Oakley, che Colabrese non usava, mentre le scarpe del corpo senza vita sono identiche a quelle indossate dal giovane al momento della partenza da Sulmona.
10 e 13 ottobre. Per la seconda volta, i carabinieri interrogano Del Monaco. Due giorni dopo i genitori si sottopongono all’esame del Dna per confrontarlo con quello del corpo senza vita.
22 ottobre. Arriva la conferma, il Dna è quello di Giuseppe Colabrese.
12 ottobre 2016. Un anno dopo arriva la conferma dall’autopsia: afferma che il giovane è stato ucciso con un colpo violento alla nuca. Viene aperto un fascicolo per omicidio e Del Monaco viene indagato.
2 novembre. Arriva il nulla osta e possono essere celebrati i funerali del giovane.
9 luglio 2018. Il tribunale di La Spezia condanna Del Monaco a 18 anni. È accusato di omicidio, occultamento di cadavere e spaccio di droga.
15 agosto. I genitori di Colabrese chimano al telefono il figlio: il cellulare squilla a vuoto. Preoccupati, cercano Del Monaco che racconta di aver accompagnato l’amico alla stazione di Genova Principe il 6 agosto (versione che poi cambierà, anticipando la data al 4 agosto).
31 agosto. Annarita Grossi e Luciano, genitori di Colabrese, denunciano la scomparsa ai carabinieri di Sulmona. I militari aprono un fascicolo per violenza privata.
30 settembre. La famiglia lancia un appello dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”. Intanto, l’associazione Penelope Onlus avvia un volantinaggio nella stazione di Genova Principe. I tentativi vanno a vuoto.
9 ottobre. Un gruppo di cacciatori trova un cadavere semi nascosto dalla vegetazione in un dirupo di Romito Magra (La Spezia). Sul posto anche degli occhiali di marca Oakley, che Colabrese non usava, mentre le scarpe del corpo senza vita sono identiche a quelle indossate dal giovane al momento della partenza da Sulmona.
10 e 13 ottobre. Per la seconda volta, i carabinieri interrogano Del Monaco. Due giorni dopo i genitori si sottopongono all’esame del Dna per confrontarlo con quello del corpo senza vita.
22 ottobre. Arriva la conferma, il Dna è quello di Giuseppe Colabrese.
12 ottobre 2016. Un anno dopo arriva la conferma dall’autopsia: afferma che il giovane è stato ucciso con un colpo violento alla nuca. Viene aperto un fascicolo per omicidio e Del Monaco viene indagato.
2 novembre. Arriva il nulla osta e possono essere celebrati i funerali del giovane.
9 luglio 2018. Il tribunale di La Spezia condanna Del Monaco a 18 anni. È accusato di omicidio, occultamento di cadavere e spaccio di droga.

