Le Vecchie Fiamme festeggiano l’approdo in C

Rugby Old, il gruppo sportivo aquilano nato intorno al “touch” dove giocano anche le donne
L’AQUILA. Le Vecchie Fiamme sono riuscite nell’impresa di vincere il campionato di rugby di Serie C -Poule 2.
Sin dalle prime partite del campionato il loro primato in classifica non è mai stato in discussione e contro il Rugby Falconara è arrivata la decisiva conferma. Vittoria per 20 a 3 e campionato conquistato.
A Centi Colella la squadra delle Vecchie Fiamme ha imposto, sin dal primo momento, il proprio gioco.
«Questa squadra, al suo secondo anno di attività, conquista la categoria superiore sotto la guida esperta dell’head coach Alessandro Vicini e di Matteo Piccinini», afferma la dirigenza delle Vecchie Fiamme, «già fautori della promozione quattro anni fa del Tortoreto Rugby».
«Lontani dal clamore e forse, con sorpresa di molti, le Vecchie Fiamme hanno costruito, settimana dopo settimana, un percorso sportivo importante fatto di umiltà, nobiltà d’animo, passione, spirito di sacrificio, lealtà, altruismo, coraggio, sostegno ed amicizia, valori fondanti del rugby, valori indirizzati verso un unico obiettivo, l’unica meta.
Il sogno di vincere il campionato. E puntualmente il sogno si è avverato».
Un sodalizio, quello delle Vecchie Fiamme, nato nel 2012 per volontà di ex atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Rugby, inizialmente attorno alla realtà del rugby touch, realtà oggi affermata a livello nazionale, e consolidatosi nel 2016 con l’iscrizione al campionato di Serie C della squadra di rugby.
Il rugby tuoch, praticato da uomini e donne, prosegue, dalla fondazione del gruppo, ininterrottamente i suoi programmi di tornei e riscuote un buon successo di praticanti che disputano, da quattro anni, le fasi finali del torneo nazionale di Italia Touch.
Le Vecchie Fiamme, che giocano al solo scopo di divertirsi con la grande passione della palla ovale, non hanno comunque intenzione di feremarsi e si preparano a disputare un campionato di Serie C che loro vogliono sia per lo meno dignitoso.

