Lecce nei Marsi, l’orso fa visita in trattoria

Continuano le irruzioni in paese a caccia di cibo. Gli esperti preoccupati: «Animali spesso molestati»
LECCE NEI MARSI. In paese ormai tutti ci hanno fatto l’abitudine ma le continua incursioni degli orsi nel centro abitato di Lecce nei Marsi iniziano a preoccupare gli esperti. La scena si ripete da settimane: i plantigradi scendono dai monti, passeggiano in paese e poi si avventano sui cassonetti dei rifiuti a caccia di cibo. In particolare, gli animali sembrano apprezzare i mastelli di una trattoria del centro storico. L’ultimo blitz risale alla notte tra giovedì e venerdì ma stavolta l’orso ha trovato sulla sua strada alcuni dei cassonetti speciali “anti-orso”, installati a Lecce e in altri comuni del Parco per scoraggiare le scorribande notturne. Si tratta di secchi con un coperchio rinforzato e dotati di una serratura azionabile tramite la rotazione di una manopola che li mantiene chiusi, rendendo difficile l’apertura per gli orsi. Il tentativo dell’orso è certificato dalle impronte stampate sui mastelli, immagini che hanno impiegato poco tempo per fare il giro dei social. Così come il filmato di un altro orso (non è ancora chiaro se si tratti dello stesso) che ventiquattro ore prima aveva fatto razzia di avanzi di cibo in alcuni mastellini (stavolta tradizionali). Per gli esperti, però, c’è un allarme: le continue irruzioni dell’orso in paese potrebbero alimentare un eccesso di “attenzioni” da turisti e curiosi. «Purtroppo gli orsi vengono spesso molestati dalle persone che continuano a filmarli, siamo molto preoccupati perché temiamo che questi atteggiamenti possano sfociare in una condotta aggressiva da parte degli animali», spiega Michela Mastrella, capoguardia del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Seppur a Lecce nei Marsi sia in vigore l’ordinanza comunale che vieta di avvicinare gli orsi a meno di 300 di metri, ma anche di inseguirli con l’auto e filmarli da distanza ravvicinata, sono al vaglio iniziative per evitare le scorribande sempre più frequenti nei centri abitati. Oltre che a Lecce, uno degli ultimi blitz dell’orso era stato immortalato a Villavallelonga. Qui l’animale, dopo la consueta passeggiata, ha camminato sul bordo della Fonte Vecchia per poi bere acqua e rinfrescarsi dal gran caldo. «Nei centri abitati», spiega il Parco, «gli orsi possono inoltre essere attratti dalla possibilità di trovare fonti di cibo ad alto contenuto energetico (ad esempio la frutta, le arnie, il bestiame)».(l.p.)
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