Lecce piange la morte di Macera

L’ingegnere elettronico aveva 43 anni, lascia la moglie e 2 figlie. Lutto cittadino
LECCE NEI MARSI. Lutto cittadino a Lecce nei Marsi per la morte di Cesare Macera. Il 43enne, originario di Lecce nei Marsi e da qualche anno residente ad Avezzano, è scomparso ieri a causa di una malattia. Ingegnere elettronico della Tim, lavorava a Roma e si occupava della sicurezza sulle reti dati. Dopo gli studi universitari aveva subito iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro approdando poi, grazie alla sua professionalità, nell’azienda di telecomunicazioni. Viveva ad Avezzano con la moglie Anna Maria, originaria di Capistrello, e le sue due figlie. Da qualche mese le sue condizioni di salute si erano aggravate e negli ultimi giorni era stato ricoverato all’hospice di Pescina dove poi è deceduto. «Era veramente un ragazzo unico», ha detto il primo cittadino di Lecce nei Marsi, Augusto Barile, «era molto legato al nostro paese, dove era nato e cresciuto e dove vive la sua famiglia. Per questo abbiamo deciso di proclamare per venerdì (domani per chi legge) il lutto cittadino in concomitanza con i funerali». La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Rossi di Avezzano dove oggi, dalle 9 alle 19, sarà possibile fare una visita. Il rito funebre si terrà domani, alle 11, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Lecce. Il sindaco Barile nell’ordinanza ha invitato «i titolari di attività commerciali e i pubblici esercenti as evitare di porre in essere comportamenti che contrastino con lo spirito del lutto cittadino. La chiusura delle attività commerciali e dei pubblici esercizi è prevista dalle 9 alle 12, in linea con lo svolgimento delle esequie». Nello stesso orario saranno chiusi gli uffici comunali fatta eccezione per la polizia locale. (e.b.)
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