Lega assente, il vertice va a vuoto

Ma il resto della coalizione di centrodestra avverte: no a scelte calate dall’alto
AVEZZANO. Slitta a venerdi 17 gennaio, alle 16, il faccia a faccia tra i 5 partiti del centrodestra, orfano in prima battuta della Lega: i referenti locali del Carroccio, assenti ieri, hanno chiesto una pausa di qualche giorno prima di aprire il tavolo per la partita delle amministrative. La defezione, con richiesta di posticipo del vertice promosso dal coordinatore di FI, Aureliano Giffi, a ridosso dell’incontro tra i cinque partiti, forse per dare un segnale agli azzurri, è stata accolta dai partecipanti Roberto Alfatti Appetiti (FdI), Lino Cipolloni, Emilio Amiconi e Gianni Cosimo (Cambiamo), Carlo Giolitto (Udc) e Giffi, con qualche mugugno. Gli “alleati” hanno fatto buon viso a cattivo gioco e hanno concesso un po’ di tempo supplementare ai leghisti per arrivare al tavolo con le idee più chiare. Ma un punto fermo hanno voluto metterlo. «La soluzione sulla scelta del candidato sindaco», scandiscono i referenti di FdI, FI, Cambiamo e Udc, «deve passare dal tavolo cittadino attraverso uno sforzo di sintesi per trovare un nome che unisca tutti, evitando soluzioni calate dall’alto che metterebbero a disagio più di qualcuno». Alla prossima tornata, invece, il tavolo sarà aperto anche ai civici del gruppo Di Fabio e Movimento cristiano lavoratori. Il messaggio, quindi, è chiaro: nessuna ingerenza sulla scelta del candidato sindaco. Bocce ferme, quindi, nel campo del centrodestra, dove la Lega punta a far pesare i rapporti di forza sanciti nel panorama nazionale, mentre sul fronte opposto il Pd continua a tessere la tela con i partiti moderati del centrosinistra per dar vita all’alleanza per la città: «Una coalizione larga, innovativa, che dialoga alla pari con il civismo, per individuare un candidato a sindaco, uomo o donna, in grado di dialogare con la città e rilanciarla attraverso una stagione di rinnovamento e di recupero degli spazi perduti». (m.s.)
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