Lega-Biondi, in consiglio prova decisiva per l’intesa

Il Carroccio aspetta la mossa del sindaco dopo il segnale lanciato in commissione Senza il reintegro dei 3 assessori sospesi la maggioranza resta a rischio collasso
L’AQUILA . La Lega aspetta il consiglio comunale di domani per la mossa decisiva. Dopo il segnale lanciato una settimana fa in commissione per risolvere a proprio vantaggio la crisi politica aperta a luglio, il Carroccio ha di nuovo scelto la linea attendista. Nella riunione di ieri mattina, convocata per analizzare i provvedimenti rinviati lunedì scorso, quando i leghisti avevano sostenuto la richiesta di slittamento della discussione avanzata dal centrosinistra, i consiglieri salviniani con la loro astensione hanno dato il via libera agli atti relativi alla verifica sulle società partecipate dal Comune che saranno messi ai voti domani, nella seduta consiliare in modalità telematica.
Da approvare ci saranno anche debiti fuori bilancio, sempre difficili da digerire, nonché gli adempimenti relativi alle indicazioni dell’Autorità regionale per reti energia e ambiente (Arera) sul piano finanziario per la gestione dei rifiuti. Su questi punti la Lega dovrà valutare se dare concretezza alla minaccia, sventolata in commissione sette giorni orsono, di togliere il proprio sostegno al sindaco Pierluigi Biondi e alla sua maggioranza. La scelta di aspettare ancora 24 ore è finalizzata a sfruttare fino all’ultimo minuto utile il pieno reintegro dei tre assessori sospesi, ormai più dei sei mesi fa, come reazione del primo cittadino allo stappo da parte del Carroccio. La Lega ha posto questa condizione per garantire l’appoggio al sindaco che però dovrebbe fare dietrofront sui criteri dettati ai gruppi consiliari per il riassetto della giunta. Ogni alleato deve fornire due nominativi, uno maschile e uno femminile. Questa comunicazione di Biondi alle forze di maggioranza risale a metà settembre, ma dalla Lega non è arrivata alcuna risposta ufficiale. Se il Carroccio avesse aderito alla richiesta del primo cittadino, non solo avrebbe perso un posto in giunta ma sarebbe stata costretta a sacrificare Daniele Ferella o Fabrizio Taranta, considerato che Fabrizia Aquilio avrebbe ricevuto una conferma di fatto automatica. In pratica, per i salviniani si trattava di un percorso obbligato inaccettabile. Per questo, rinfoltito il gruppo con l’ingresso nelle settimane passate di Roberto jr Silveri e l’accordo con Luciano Bontempo, lunedì scorso la Lega è tornata ad alzare la posta: reintegro dei tre assessori o fine dell’alleanza con conseguente affossamento del sindaco che non avrebbe i numeri per governare. Il consiglio di domani dirà se l’aut aut verrà tradotto in pratica.
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