Lega-Biondi, resa dei conti a fine anno

Carroccio, aut aut al sindaco: reintegro immediato dei tre assessori in giunta o addio alla maggioranza. Consiglio entro il 31
L’AQUILA. Non saranno feste politicamente serene per il sindaco Pierluigi Biondi e la sua maggioranza. L’ennesimo strappo della Lega, andato in scena via web durante la commissione bilancio di lunedì, ha riacceso fibrillazioni, mai del tutto placate da luglio in poi, che porteranno da qui a breve alla resa dei conti. La prospettiva, almeno dal punto di vista del Carroccio è chiara: reintegro senza ulteriori indugi dei tre assessori sospesi ormai cinque mesi fa o uscita definitiva dalla coalizione e conseguente affossamento del sindaco che si ritroverebbe senza numeri per governare. L’assaggio di quello che potrebbe accadere nel giro di una settimana al massimo, festivi compresi, i consiglieri leghisti l’hanno servito proprio in commissione. L’astensione sulle modifiche al regolamento per l’Asm ha salvato la maggioranza d’un soffio. L’adesione alla richiesta dell’opposizione di rinviare l’esame degli atti su riassetto e razionalizzazione delle partecipazioni azionari del Comune in società che le forniscono servizi, tra queste l’Ama, la farmacia e l’Asm stessa, ha mandato però in tilt la coalizione. In primo luogo perché da qui a metà della settimana prossima i provvedimenti dovranno tornare tassativamente prima in commissione e poi in consiglio. È qui dunque che la Lega aspetta al varco Biondi. Se il sindaco vuole i voti del Carroccio in aula, dove il risultato conterà molto più che in commissione, dove di fatto si esprimono pareri ma non si decide nulla, deve rimettere al loro posto in giunta Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio. In pratica si deve rimangiare le condizioni dettate agli alleati a settembre quando, in vista del superamento della crisi e del riequilibrio delle rappresentanze nell’organo esecutivo, aveva chiesto ai gruppi che lo sostengono di indicare due nomi, uno maschile e l’altro femminile. Per la Lega, che in quel momento era al punto più basso di forza politica, dopo aver perso le elezioni ad Avezzano e subìto la fuoriuscita di due consiglieri passati a Fratelli d’Italia, il partito del sindaco, significava dover ingoiare un rospo enorme: quello del sacrificio da imporre a Taranta o Ferella, due dei suoi eletti. Con il passare delle settimane, però, il Carroccio aquilano ha ripreso lena e vigore numerico. Ha imbarcato il consigliere indipendente Roberto jr Silveri e stretto un “patto di sangue” con l’ex Udc Luciano Bontempo. Così il gruppo leghista ha rimesso cinque voti nella sua faretra, tornando a essere determinante per la sopravvivenza politica del sindaco e dell’amministrazione. Senza il Carroccio, Biondi potrebbe contare sull’appoggio di 15 consiglieri, due in meno di quelli necessari ad assicurarsi la maggioranza. A quel punto non ci sarebbe neppure bisogno di aspettare una mozione di sfiducia. Già entro fine anno il sindaco potrebbe essere clamorosamente battuto in consiglio, per quanto virtuale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

