Lega: isola pedonale, deroga per i ristoranti Sinistra Italiana: via i responsabili sanitari
«Deroga per i ristoranti ai limiti di circolazione previsti dall’isola pedonale fino al termine dell’emergenza». È la soluzione proposta dalla Lega all’assessore alla mobilità allo scopo di sostenere...
«Deroga per i ristoranti ai limiti di circolazione previsti dall’isola pedonale fino al termine dell’emergenza». È la soluzione proposta dalla Lega all’assessore alla mobilità allo scopo di sostenere le attività del centro storico. «Come da disposizioni del governo dalle 18 in poi possono lavorare esclusivamente con l’asporto e molte si trovano proprio nelle zone chiuse al traffico», evidenziano i consiglieri comunali del Carroccio, «sarebbe opportuno, viste le condizioni attuali, che si permettesse ai ristoratori di muoversi più agevolmente con i propri mezzi per poter lavorare senza limitazioni». È auspicabile dunque, secondo loro, la concessione della deroga al rispetto dei divieti per i dipendenti delle attività che si trovano all’interno dell’isola pedonale.
Contro la Regione, l’amministrazione cittadina e l’Asl per la gestione dell’emergenza si scaglia, invece, Sinistra Italiana. «Il numero dei contagiati cresce in maniera esponenziale mentre i principali attori della politica regionale e locale sembrano impegnarsi maggiormente nella ricerca di equilibri di giunte a dir poco imbarazzanti, nel trovare alchimie da rimpasti e nell’assicurarsi radiosi futuri e brillanti carriere», afferma il partito, «i dati giornalieri inchiodano i responsabili sanitari regionali e locali alle loro responsabilità, anche se sembrano non rendersene pienamente conto». Al sindaco Pierluigi Biondi viene imputata la partecipazione alla manifestazione dei ristoratori contro l’obbligo di chiusura alle 18 imposta dal governo «mentre a Pescara l’assessore regionale alla Sanità afferma che tutto è sotto controllo e invita le persone a limitare le uscite». Sinistra Italiana accusa d’incompetenza gli organi sanitari regionali e locali. «All’Aquila, se è vero come è vero che non si possono più fare tamponi, significa allora che siamo all’ultima spiaggia», insiste il partito. «Il capoluogo regionale, in questi giorni pesantemente colpito dall’esplosione di contagi e che inizia, purtroppo, a piangere i primi morti, è allo sbando. La situazione è talmente drammatica che non ce la sentiamo neanche di polemizzare sulla priorità di conferire a Guido Bertolaso la cittadinanza onoraria». Sinistra Italiana incalza Biondi. «Anziché contestare i provvedimenti governativi perché non suggerisce le iniziative più opportune per proteggere la popolazione che amministra?» domanda, «o forse pensa di proteggerla aprendo tutto a tutti? Qual è la strategia oltre lo strizzare l’occhio ai ristoratori?». Il partito si rivolge direttamente a quelli che ritiene i responsabili della situazione. «Facciano appello alla loro residua dignità e vadano tutti serenamente a casa, magari chiedendo scusa, ammettendo che non ce la fanno», afferma, «se non lo fanno spontaneamente, è necessario chiedere agli organi preposti che vengano commissariati per manifesta incapacità».
Contro la Regione, l’amministrazione cittadina e l’Asl per la gestione dell’emergenza si scaglia, invece, Sinistra Italiana. «Il numero dei contagiati cresce in maniera esponenziale mentre i principali attori della politica regionale e locale sembrano impegnarsi maggiormente nella ricerca di equilibri di giunte a dir poco imbarazzanti, nel trovare alchimie da rimpasti e nell’assicurarsi radiosi futuri e brillanti carriere», afferma il partito, «i dati giornalieri inchiodano i responsabili sanitari regionali e locali alle loro responsabilità, anche se sembrano non rendersene pienamente conto». Al sindaco Pierluigi Biondi viene imputata la partecipazione alla manifestazione dei ristoratori contro l’obbligo di chiusura alle 18 imposta dal governo «mentre a Pescara l’assessore regionale alla Sanità afferma che tutto è sotto controllo e invita le persone a limitare le uscite». Sinistra Italiana accusa d’incompetenza gli organi sanitari regionali e locali. «All’Aquila, se è vero come è vero che non si possono più fare tamponi, significa allora che siamo all’ultima spiaggia», insiste il partito. «Il capoluogo regionale, in questi giorni pesantemente colpito dall’esplosione di contagi e che inizia, purtroppo, a piangere i primi morti, è allo sbando. La situazione è talmente drammatica che non ce la sentiamo neanche di polemizzare sulla priorità di conferire a Guido Bertolaso la cittadinanza onoraria». Sinistra Italiana incalza Biondi. «Anziché contestare i provvedimenti governativi perché non suggerisce le iniziative più opportune per proteggere la popolazione che amministra?» domanda, «o forse pensa di proteggerla aprendo tutto a tutti? Qual è la strategia oltre lo strizzare l’occhio ai ristoratori?». Il partito si rivolge direttamente a quelli che ritiene i responsabili della situazione. «Facciano appello alla loro residua dignità e vadano tutti serenamente a casa, magari chiedendo scusa, ammettendo che non ce la fanno», afferma, «se non lo fanno spontaneamente, è necessario chiedere agli organi preposti che vengano commissariati per manifesta incapacità».

