Lega, prova di forza: i big abruzzesi benedicono Genovesi

Lo stato maggiore del partito di Salvini presenta il candidato D’Eramo: «Giornata epocale». Alleati assenti (non invitati)
AVEZZANO. I leghisti d’Abruzzo mettono il sigillo sulla candidatura a sindaco del segretario provinciale, Tiziano Genovesi. Ma in Comune, luogo scelto per la presentazione in grande stile, spiccavano le assenze degli alleati (non invitati). Segno che la partita in vista delle Comunali (forse il 20 settembre), quella vera, è ancora tutta da giocare.
La Lega, però, sulla scorta dei tanti passi indietro, dalla Regione ai Comuni di Pescara e L’Aquila, dove nonostante i rapporti di forza favorevoli al Carroccio «ha sostenuto i candidati dei partiti alleati», stavolta è determinata a stare in prima fila per la scalata al municipio di Avezzano.
«Per la principale città della Marsica», ha scandito il coordinatore regionale, l’onorevole Luigi D’Eramo, «è una giornata epocale: la Lega mette il nostro miglior uomo, il segretario provinciale, Tiziano Genovesi, a disposizione della città di Avezzano per creare la filiera perfetta. Sprigiona energia e vibrazioni positive di cui Avezzano ha bisogno, per una grande coalizione vincente. È la figura giusta: ho visto nei suoi occhi la passione, l’umiltà e il coraggio. Non ragiona per alchimie politiche, ma ha soltanto un grande amore per Avezzano. Per entrare nella storia, nella buona amministrazione, ci vogliono le persone che, pur non avendo esperienza nel campo, sanno ascoltare e avere visione: Tiziano ha queste qualità».
Musica per le orecchie del 40enne imprenditore avezzanese, da qualche mese promosso alla guida del Carroccio provinciale, in sostituzione di D’Eramo, spinto sulla rampa di lancio da tutto lo stato maggiore abruzzese: oltre al coordinatore, infatti, nella sala riunioni del municipio erano schierati il parlamentare, Alberto Bagnai, i quattro assessori regionali, Nicoletta Verì, Piero Fioretti, Emanuele Imprudente, Nicola Campitelli, numerosi consiglieri, con in testa l’eletto marsicano, Simone Angelosante, coordinatore della convention, e i sindaci di Montesilvano, Ottavio De Martinis, e Silvi Marina, Andrea Scordella.
«Sentire il sostegno di questa squadra», ha affermato Genovesi, «è un motivo di orgoglio. Questo è il risultato del lavoro di questi anni, coronato dai tanti successi ottenuti dalla Lega: abbiamo eletto un parlamentare, un consigliere regionale, abbiamo mancato per un soffio l’elezione di un parlamentare europeo (Elisabetta De Blasis, ndc). Ora con la conquista del Comune di Avezzano possiamo chiudere la filiera perfetta per il territorio e avviare un lavoro di ricostruzione del tessuto politico marsicano. Avezzano deve diventare il faro della politica nella Marsica per riavere i tanti spazi perduti nel panorama provinciale e regionale con proiezione nazionale ed europea».
Un’epopea politica legata ad azioni all’insegna di lavoro, sanità, welfare, sicurezza. «Occorre il nuovo ospedale», ha aggiunto Genovesi, «nonché attrarre nuovi investimenti. Lavoreremo per 24 ore al giorno per far diventare Avezzano più attrattiva, investendo sull’ulteriore crescita del comparto agricolo. Qui va istituita la nuova facoltà nel campo agroindustriale». Sul fronte sicurezza, per Genovesi occorre salvare il tribunale. «Il presidio, formalmente soppresso, si trova in una zona di frontiera, serve un’azione forte e compatta per salvarlo, mentre è urgente il potenziamento e la messa in funzione dell’interporto», ha evidenziato. La Lega, quindi, ipoteca la nomination nel centrodestra, mentre D’Eramo è convinto che saprà dare la svolta. «Ho visto sindaci con oltre 20 anni di esperienza politica alle spalle andare al governo di una città e distruggerla», ha arringato il coordinatore regionale, «sono certo che la passione e la dedizione di Tiziano assicureranno il buon governo».
L’imprimatur di Matteo Salvini e la prova di forza di tutto lo stato maggiore leghista abruzzese non sembrano lasciare margini agli alleati: le assenze, però, potrebbero riservare sorprese.
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