Lega: subito il candidato sindaco ma la scelta spetta ai sulmonesi

Di Giandomenico e Di Ianni, dirigenti locali del Carroccio, mettono dei paletti per evitare ingerenze: «La designazione in base ai meccanismi regionali del centrodestra solo se non si trova l’accordo»
SULMONA. Decidere in fretta il nome di colui o colei che dovrà guidare la coalizione del centrodestra alle prossime amministrative di Sulmona. Dopo le ultime indiscrezioni trapelate sui possibili papabili alla carica di primo cittadino, con in testa l’ex parlamentare Paola Pelino, che hanno creato non poche fibrillazioni nel centrodestra, arriva la scossa.
A darla sono il portavoce provinciale della Lega Alberto Di Giandomenico e la responsabile organizzativa del partito in Valle Peligna, Ada Di Ianni, secondo i quali è giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti. I due coordinatori incalzano non solo gli alleati di centrodestra, ma anche il gruppo di sostenitori del segretario Matteo Salvini, affinché si delinei la lista delle candidature e si decida il nome dell’aspirante sindaco. Questo soprattutto per dare certezze alla popolazione che vive, in questa situazione di emergenza, momenti di grande smarrimento. Dubbi che la “buona politica” deve dissolvere dando garanzie ai cittadini. Coesione e accelerazione sono le parole d’ordine per i due rappresentanti locali del Carroccio. «La partita è nostra, ma dobbiamo fare un altro sforzo per raggiungere la meta. Un traguardo che darà valore a tutto ciò che abbiamo costruito sino ad ora», dichiara il portavoce Di Giandomenico. Come dire che i meccanismi regionali di coalizione, che hanno già stabilito la distribuzione tra i partiti dei candidati sindaci delle cinque principali città abruzzesi al voto (Roseto, Francavilla, Lanciano, Vasto e appunto Sulmona) indicando per il capoluogo peligno una scelta appannaggio di Forza Italia, non sarebbero “Vangelo”.
«Non sono meccanismi vincolanti quelli indicati dal tavolo regionale», afferma Alberto Di Giandomenico, «il tavolo cittadino ha una sua autonomia e se individua un candidato sindaco che può portare al risultato sperato, con la vittoria del centrodestra, bisogna prescindere dalla sua appartenenza a questo o quell’altro partito dello schieramento perché se succede che Forza Italia non ha il candidato adeguato, cosa facciamo? In mancanza di un accordo sul tavolo locale è scontato che debba intervenire il tavolo regionale, ma solo in quel caso». Una precisazione che sa tanto di bocciatura della candidatura dell’ex parlamentare di Forza Italia Paola Pelino, spuntata dopo la presa di posizione del coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo, il quale ha indicato con precisione le caratteristiche che deve avere la persona designata dalla coalizione di centrodestra per ricoprire la carica di sindaco. Insomma Di Giandomenico e Di Ianni rilanciano la stessa linea tracciata nei giorni scorsi dall’ex sindaco Fabio Federico, che aveva rivendicato per il centrodestra peligno il diritto di scegliere il proprio candidato sindaco alle prossime amministrative di Sulmona. «In mancanza di un accordo sul tavolo locale è scontato che debba intervenire il livello regionale», ribadisce Di Giandomenico, «ma solo in quel momento». Per quanto riguarda le altre coalizioni al momento non ci sono novità.
Per il centrosinistra, che comprende una parte del Partito democratico, i consiglieri comunali di Italia Viva e altre liste civiche, non sono arrivate smentite sul nome del manager della Tassoni, Ennio Accardo, che già avrebbe partecipato ad alcune riunioni per capire se ci sono le condizioni in base alle quali accettare l'incarico. Mentre per quanto riguarda la coalizione dei civici che governa attualmente la città, la scelta è ristretta ormai a due nomi: il sindaco uscente Annamaria Casini e l'ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. È tra loro due che uscirà fuori il nome del candidato alla carica di primo cittadino della coalizione che vuole confermarsi alla guida di Palazzo San Francesco.
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