Legato e rapinato da un commando

Rappresentante di gioielli bloccato da banditi armati che gli hanno portato via 7 chili di oro per circa 200mila euro
BALSORANO. Lo stavano seguendo in tutti i suoi movimenti e avevano calcolato tutto nei minimi particolari.
Sapevano dove bloccarlo e avevano scelto il luogo più idoneo studiando il tragitto che avrebbe fatto per raggiungere la strada principale. Per questo motivo lo stavano attendendo lungo la strada per rapinarlo.
Un gioielliere è stato così legato e rapinato da una banda di incappucciati che gli hanno portato via diversi chili d’oro in un agguato.
Si parla di un valore che si aggira intorno ai 200mila euro. Sono in corso però accertamenti per far luce sulla dinamica dell’episodio perché i lati oscuri della vicenda sono ancora molti.
La rapina sarebbe avvenuta a Balsorano nella serata di martedì e il rappresentante di gioielli è rimasto intrappolato nella sua auto, a bordo strada, per diverse ore, fino a quando non è riuscito a liberarsi i polsi da solo.
Per lui sono stati momenti drammatici ma l’episodio ha creato preoccupazione anche tra la popolazione che si sente insicura a causa dell’escalation di criminalità.
Il rappresentante, una volta soccorso, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sono subito scattate le indagini dei carabinieri che, dopo aver ascoltato il gioielliere raccogliendo indizi utili sui rapinatori, hanno perlustrato la zona al fine di individuare le auto dei rapinatori.
La banda però si è dileguata nel nulla senza lasciare traccia. Sicuramente si tratta di professionisti.
L’agguato è stato messo in atto intorno all’ora di cena e sembra che il commerciante, arrivato poche ore prima dalla Calabria per degli affari nella Valle Roveto, stesse tornando a casa.
Con sé aveva quasi sette chili di oro.
Sarebbe stato bloccato da due auto che gli hanno tagliato la strada. Non ha potuto fare altro che fermarsi. Da una delle macchine sarebbero usciti i rapinatori con il volto coperto da cappucci neri e armati di pistole.
Lo hanno minacciato con le armi e si sono impossessati del bottino. Poi lo hanno immobilizzato con le fascette di plastica e sono fuggiti.
Durante la rapina il rappresentante non ha fatto resistenza e una volta da solo ha tentato di liberarsi.
È riuscito a sciogliersi i polsi legati al volante e ha chiesto aiuto in strada fino a quando non è passata un’auto che ha soccorso il rappresentante di gioielli e chiamato le forze dell’ordine.
Pietro Guida
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