Legge di Ricostruzione, appello per L’Aquila chiede consiglio

7 Aprile 2015

l capogruppo del Movimento, Ettore Di Cesare, ha accusato il Consiglio comunale di non aver convocato la seduta nei venti giorni successivi alla richiesta datata dicembre scorso

L’AQUILA. “Appello per L'Aquila” chiede l'immediata convocazione del Consiglio comunale straordinario per discutere sulla legge sulla ricostruzione, la cui approvazione da parte del parlamento è stata richiesta nei vari interventi in occasione del sesto anniversario del sisma. Il capogruppo del Movimento, Ettore Di Cesare, ha accusato il Consiglio comunale di non aver convocato la seduta nei venti giorni successivi alla richiesta datata dicembre scorso: «se non sarà fatto immediatamente dovrà provvedere il Prefetto».

Una prima bozza della legge chiesta anche dalla magistratura per dare regole alla ricostruzione privata dove sono state scoperte infiltrazioni mafiose, è stata redatta dopo consultazioni dall'allora sottosegretario all'economia con delega alla ricostruzione, l'abruzzese Legnini, ma poi quando quest'ultimo è stato eletto alla vice presidenza del Csm, l'iter si è bloccato. Nelle passate settimane il discorso è stato ripreso dalla senatrice Stefania Pezzopane che sta portando avanti il discorso con la sostituta di Legnini, De Micheli. «A dire il vero il presidente Benedetti provò una convocazione in febbraio poi annullata per l'annunciata mancata presenza di esponenti del Governo - continua la nota -. Non è più possibile aspettare, la città deve poter discutere le norme che riguarderanno il nostro futuro e le vite di tutti noi nei prossimi anni.

Gli annunci, le promesse e presunte bozze si susseguono da quasi un anno con impegni sempre puntualmente disattesi. È inammissibile che il tutto, come al solito, sia scritto e concordato non si sa con chi, come e per quali interessi, attraverso un processo che di partecipato e condiviso non ha nulla». Nel ribadire che «sarebbe invece importante che tutti potessero dare il proprio contributo di idee per non ripetere gli errori fatti con le norme precedenti scritte a “porte chiuse”», Di Cesare chiarisce che «la legge non è affare della maggioranza, indicherà infatti le regole sulla ricostruzione che è assolutamente necessario che siano le più condivise possibili».