Legnini: legge ancora da limare

Ricostruzione, il sottosegretario all’Economia: le questioni pubblicate sui giornali sono in discussione
L’AQUILA. Il sottosegretario all’Economia, Giovanni Legnini, in relazione alle anticipazioni – pubblicate negli ultimi giorni sui quotidiani locali – sulla nuova legge per la ricostruzione in Abruzzo, precisa che il testo conclusivo del provvedimento «è ancora da ultimare e le bozze circolate, benché relative a temi oggetti del confronto, non sono riferibili al governo».
Il governo, continua Legnini «è fortemente intenzionato a varare il disegno di legge in tempi stretti per rendere più efficiente l’opera della ricostruzione, per garantire maggiore trasparenza e per colmare gli attuali vuoti normativi. Nelle scorse settimane», spiega il sottosegretario all’Economia, «ho avviato un’ampia consultazione con tutti i sindaci dei comuni interessati, le categorie, i gruppi parlamentari, le istituzioni e la Curia per ascoltare tutte le proposte e arrivare a definire un testo fortemente condiviso. È stato un lavoro molto proficuo che è servito ad acquisire proposte che saranno prese in considerazione nel testo definitivo».
«Il testo definitivo», conclude Legnini, «sarà reso noto quando il lavoro di redazione della legge sarà completato e avrà avuto la condivisione del presidente del Consiglio e del ministero dell’Economia».
Le bozze anticipate dalla stampa (tra cui il Centro) chiariscono abbastanza bene quali sono gli obiettivi del governo Renzi. In particolare si punta a un maggiore controllo sulla ricostruzione privata mettendo dei paletti che siano in grado di garantire trasparenza negli appalti. In tal senso gli amministratori di condominio e i presidenti dei Consorzi saranno considerati alla stregua di amministratori pubblici. Inoltre, gli appalti andranno affidati in base a una graduatoria da stilare con precisi parametri. Resta il nodo dei fondi: non è previsto, per legge, un flusso costante, come richiesto da più parti. (g.p.)
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