Letta a Cerchio per donare vocabolari ai bimbi ucraini

L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio visita il Centro d’accoglienza I piccoli ospiti gli fanno trovare una torta per festeggiare l’87° compleanno
CERCHIO. Sorpresa più bella Gianni Letta, dai bambini ucraini ospiti del Centro di accoglienza di Cerchio non poteva ricevere. L’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, originario di Aielli, per Pasqua, ha voluto incontrare questi piccoli e le loro madri per testimoniare la propria vicinanza e solidarietà, che sono poi gli stessi sentimenti che in questo tutti gli italiani provano. Appena varcata la soglia del Centro, carico di doni, tra cui un gigantesco uovo di Pasqua e decine di vocabolari, che per questi bambini che non conoscono ancora l’Italiano saranno molto utili, l’illustre ospite si è trovata davanti una grande torta con su scritto “Buon compleanno, Gianni”, accompagnata da una canzoncina in italiano, imparata dai piccoli per l’occasione. Un gesto che ha quasi commosso Gianni Letta, 87 anni. Con i bambini e le loro madri, l’ascoltato consigliere di Silvio Berlusconi, si è intrattenuto per diverso tempo, informandosi delle loro condizioni e augurandosi che in Ucraina presto possa tornare la pace e che essi possano ritornarvi. «La visita del presidente Letta al Centro di accoglienza ucraini», ha commentato il sindaco Gianfranco Tedeschi, «è stata di straordinario valore umano e di vicinanza a tutti i bambini presenti: solidarietà, umanità, pace e speranza sono stati i messaggi di questa storica visita». Tedeschi ringrazia in particolare il gruppo della Protezione civile della Pro loco di Coppito per i viveri donati al Centro di accoglienza. La Pro loco di Coppito, che fa parte di una Rete solidale comprendente diverse associazioni di volontariato, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, è divenuta un centro di raccolta di beni materiali e di prima necessità non solo da inviare agli ucraini rimasti in patria, ma anche da distribuire tra profughi accolti provvisoriamente da famiglie che da tempo risiedono nell’Aquilano. «Abbiamo donato ai bambini ucraini e alle madri», dicono dalla Pro loco, «una ottantina di uova di Pasqua e altri beni che agli ospiti del Centro possono fare comodo. Gli aquilani, che hanno vissuto la tragedia del terremoto, del 2009, sanno bene cosa significhi abbandonare, se si è fortunati, la propria casa ridotta a un cumulo di macerie». Oltre a Gianni Letta, a rendere visita ai bambini del Centro di accoglienza, vi sono stati, tra gli altri, il capo di gabinetto del presidente della giunta regionale, Massimo Verrecchia; il consigliere regionale Simone Angelosante; il presidente dell’Accademia Bonifaciana di Anagni, Sante De Angelis, sindaci, associazioni di volontariato e forze dell’ordine. «Il nostro Comune», ha dichiarato l’assessore Silvia Federici, in rappresentanza del sindaco di Cappadocia, Lorenzo Lorenzin, «è sensibile e attento alle tematiche sociali e la nostra presenza a Cerchio dimostra la vicinanza che i profughi hanno anche da parte nostra. È stato toccante parlare con decine di persone che sono fuggite dal conflitto in corso in Ucraina e mai come in queste occasioni le testimonianze dirette hanno un’importanza vitale. Ringrazio per l’invito il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, che si è mobilitato fin dal primo momento per dare, con iniziative concrete, speranze per un futuro sicuro ai profughi ucraini, e il presidente Gianni Letta, per aver trascorso il giorno del suo compleanno tra la gente bisognosa, ricordandoci quanto sia importante la vicinanza delle Istituzioni».
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