Lettere di inizio ‘900 per raccontare Cerchio nel passato

CERCHIO. “C’era una volta a Cerchio, lettere di miseria e speranza dal passato”. È il titolo del libro edizione italiana di Here in Cerchio a cura di Alina Di Mattia che sarà presentato domani alle...
CERCHIO. “C’era una volta a Cerchio, lettere di miseria e speranza dal passato”. È il titolo del libro edizione italiana di Here in Cerchio a cura di Alina Di Mattia che sarà presentato domani alle 16 in Comune. Antonio Vasquenz, originario di Cerchio, tra il 1910 e il 1913 inviò circa quaranta lettere al figlio Angelo, emigrato in Pennsylvania, descrivendo i eventi e prove alle quali era sottoposta la sua esistenza. Nel 2006 le lettere vengono rinvenute da un discendente e donate al Western reserve historical society di Cleveland con cui collabora Constance Sancetta, ricercatrice scientifica e presidente della Italian American Cultural Foundation che nel 2014 traduce e pubblica in inglese la collezione titolandola “Here in Cerchio”. Qualche anno più tardi, la giornalista e scrittrice Di Mattia, viene a conoscenza del libro da un’amica in vacanza in Ohio. «Non c’era soltanto la vicenda dei Vasquenz in quella corrispondenza epistolare, c’era un pezzo di storia collettiva che di fatto apparteneva e appartiene alla mia comunità e avevo il dovere di raccontarla», spiega Di Mattia, «per i Vasquenz era giunto il momento di tornare a casa, a Cerchio, e io conoscevo la strada». Dopo un lungo lavoro di trascrizione, nel luglio del 2021 viene alla luce “C’era una volta a Cerchio”, una storia di resilienza narrata da dentro, saldamente ancorata all’America, quel “nuovo mondo” che allora significava lavoro, riscatto dalla miseria e qualche volta partenze senza più ritorni. Alla presentazione interverranno il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, il presidente della Provincia Angelo Caruso, il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, il presidente del consiglio Dimitri Continenza, il direttore editoriale di “Abruzzo nel Mondo” Antonio Bini, l’editore Adelmo Polla, il medico e antropologo Franco Francesco Zazzara e la giornalista Di Mattia. Le letture saranno a cura di Mafalda Di Berardino. (e.b.)

