Levata di scudi contro l’avvocato Iacone Occhiuto e De Cesare: «Parole gravi»
Stop ai “ricatti” su ospedale e salvezza del tribunale. Levata di scudi contro l’avvocato Alfredo Iacone, il coordinatore della campagna elettorale di Tiziano Genovesi, che ha legato la sorte dei due...
Stop ai “ricatti” su ospedale e salvezza del tribunale. Levata di scudi contro l’avvocato Alfredo Iacone, il coordinatore della campagna elettorale di Tiziano Genovesi, che ha legato la sorte dei due importanti presidi alla vittoria del centrodestra. «Le parole di Iacone», tuona l’avvocato Carmelo Occhiuto, ex consigliere Pdl che sostiene Gianni Di Pangrazio, «sono gravi e inaccettabili per chiunque abbia un sufficiente senso delle istituzioni e crede che il confronto, anche in campagna elettorale, sia fondato sulla correttezza. Il ricatto è chiaro, ma cosa accadrebbe se tutti adottassero la logica Iaconiana e leghista? Il governo nazionale non dovrebbe dare fondi all’Abruzzo perché la Regione è di colore politico diverso?». Esternazione inaccettabile anche per Lorenzo De Cesare, che stigmatizza le «promesse alla Cetto La Qualunque del candidato Genovesi», e spezza una lancia a favore del competitor. «Ritengo», afferma, «da professionista, imprenditore ed ex assessore al Bilancio della giunta Floris, che i requisiti essenziali per una sana, libera e duratura azione amministrativa siano preparazione, competenza ed esperienza: requisiti essenziali che, insieme a me, tante donne e uomini di diversi percorsi politici ed esperienze personali, riconoscono a Di Pangrazio». Ricatto «intollerabile» pure per Nello Simonelli. (m.s.)

