Lezione via satellite di Colombo

31 Ottobre 2015

L’ex pm con Elio delle Storie tese parla di legalità agli studenti

SULMONA. È piaciuta la lezione che Gherardo Colombo, l’ex magistrato di “Mani Pulite”, e Elio delle Storie tese hanno tenuto in contemporanea con 109 istituti del polo scientifico e industriale del Paese su regole e legalità. “Voce del verbo furbare” è stato il titolo che ha consentito all’ex magistrato di aprire una discussione con quasi 22mila studenti collegati via satellite. Protagonisti attenti di questo innovativo modo di fare scuola, anche gli studenti del liceo scientifico “Fermi” e dell’Istituto tecnico industriale di Pratola Peligna, riuniti nella sala cinematografica Igioland di Corfinio.

«Occorre essere cittadini che conoscono e rispettano le regole, coscienti anche della propria dignità che significa che tutti siamo importanti e possiamo dare il nostro contributo per scrivere il futuro», ha ripetuto più volte nel corso del suo intervento l’ex pm della Procura di Milano che ha poi lasciato la magistratura.

«Le uniche violazioni ammissibili delle regole sono quelle dettate dalla propria coscienza e dal rispetto dei tuoi simili, come fu per l’adempimento obbligatorio del servizio militare. Io, per esempio, avrei violato le leggi razziali del ’39 con cui si riteneva la donna un essere umano inferiore all’uomo e vietava agli ebrei di andare a scuola o di avere un posto di lavoro in amministrazioni pubbliche». Colombo si è poi soffermato sull’importanza della scuola come istituzione indispensabile alla formazione di futuri cittadini. Il tutto con Elio delle Storie tese che gli passava le domande che gli studenti, collegati via satellite, gli hanno posto durante la lezione utilizzando un profilo e Facebook aperto per l’occasione. «È stata un’esperienza non solo innovativa ma anche molto interessante, per riflettere e dialogare su temi di importanza primaria», ha detto Gabriella Gaeta, del liceo Fermi. «Un’esperienza formativa che è ben riuscita a coinvolgere gli studenti» ha precisato Sophia Di Nicola. Positivo anche il commento dei docenti. «È sempre centrale il ruolo della scuola e della famiglia nella formazione dei cittadini», ha sottolineato Raffaella Ricci, «soprattutto è importante puntare alla sensibilizzazione dei giovani su temi come la legalità, il rispetto delle regole, l’attenzione ai propri diritti e doveri». Un modo nuovo di fare lezione che il preside Massimo Di Paolo ha subito sposato. (c.l.)

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