Lezioni con 350 studenti sui sistemi d’indagine

L’AQUILA. Nell’ambito del progetto “Formazione della cultura della legalità”, promossa su tutto il territorio nazionale dall’Arma dei carabinieri, i militari del Nucleo tutela patrimonio culturale...
L’AQUILA. Nell’ambito del progetto “Formazione della cultura della legalità”, promossa su tutto il territorio nazionale dall’Arma dei carabinieri, i militari del Nucleo tutela patrimonio culturale dell’Aquila hanno incontrato nel corso dell’anno scolastico 2021-2022, 18 classi di istituti scolastici e circa 350 alunni, al fine di sensibilizzare i più giovani sull’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale.
Il 24 settembre 2021 il reparto speciale ha partecipato anche all’evento Sharper nel capoluogo, La notte europea dei ricercatori, mostrando ai visitatori l’utilizzo dei sistemi d’indagine utilizzati e delle banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti. Strumenti utili per il contrasto dei in danno del patrimonio culturale, gestiti dal comando carabinieri tutela patrimonio culturale, dove confluiscono le informazioni sia fotografiche che descrittive dei beni culturali oggetto di ricerche pervenute dai reparti territoriali dell’Arma, dalle altre forze di polizia e dalle Soprintendenze. Gli oggetti di interesse archeologico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate (nel sottosuolo o sui fondali marini), appartengono allo Stato e devono essere denunciate entro 24 ore all’ufficio della Soprintendenza territorialmente competente, al Comune o all’autorità di pubblica sicurezza. La legge, inoltre, stabilisce il divieto assoluto di utilizzare metal detector nei pressi delle aree archeologiche e vieta la ricerca anche nelle zone con vincoli paesaggistici, come ad esempio i boschi o i parchi nazionali. (f.d.m.)

