Lezioni di lavoro alla Smc Arriva la scuola del fare

Collaborazione fra la multinazionale di Carsoli e l’Istituto industriale “Majorana” Il presidente D’Alessandro entusiasta: «I ragazzi hanno dato il meglio di loro»
CARSOLI. Gli studenti entrano in fabbrica e mettono in pratica le nozioni apprese tra i banchi di scuola. Proficua collaborazione tra la Smc di Carsoli e l’Istituto industriale “Ettore Majorana” di Avezzano nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Sedici ragazzi hanno seguito un corso di 150 ore articolato in sei moduli e strutturato in modo da permettere loro di toccare con mano l’operato dell’azienda manifatturiera della Piana del Cavaliere.
A differenza di altre iniziative simili, la Smc ha messo a disposizione dei ragazzi dei professionisti che li hanno formati dal punto di vista personale e lavorativo responsabilizzandoli e relazionandosi con loro come se fossero dei veri dipendenti della multinazionale giapponese.
«A detta dei manager, i ragazzi che sono arrivati in azienda hanno dato il meglio di loro stessi», commenta il presidente di Smc Italia, Walter D’Alessandro, «hanno voluto fare, e non solo ascoltare, e hanno prodotto dei componenti che hanno superato anche il controllo qualità».
La Smc di Carsoli, che conta circa 80 dipendenti, è un fiore all’occhiello nella produzione dei componenti pneumatici ed elettronici per l’automazione industriale.
La dirigente scolastica dell’Iis “Majorana”, Anna Amanzi, è entusiasta. «L’alleanza tra l’azienda e la scuola è fondamentale», ha sottolineato la preside, «è importante per la scuola perché quando apre la finestra sul mondo del lavoro si rende conto che l’autoreferenzialità non paga. E per l’azienda perché può capire come sono i giovani che entreranno nel mondo del lavoro. Fare uno stage è un grande arricchimento per il curriculum di una persona, ma anche un’opportunità per guardarsi dentro e capire».
Dello stesso parere anche l’assessore regionale Marinella Sclocco, che in collegamento via Skype dall’Emiciclo ha ricordato l’esperienza dei 4 poli finanziati dalla Regione uno dedicato alla moda, uno all’industria, uno all’agroalimentare e uno al meccatronico, molto apprezzati proprio dalle aziende per la preparazione che forniscono ai ragazzi. «L’Abruzzo è il nord del sud», ha affermato Francesco Prosperococco, direttore del Cresa, «i parametri economici di questa regione sono eccellenti. Ci sono 127mila aziende attive di cui 31mila nella provincia dell’Aquila. Il Pil del settore industriale della regione è al 21%, 3 punti in più di quello nazionale. Purtroppo però i tassi di disoccupazione sono altissimi».
Durante la cerimonia finale, alla quale hanno preso parte anche il vicepreside dell’Iis, Elio De Santis, i genitori e alcuni rappresentanti degli stabilimenti della Piana del Cavaliere, i ragazzi hanno ringraziato Alessandro Patricelli e Pasquale Cimmino dell’ufficio tecnico della Smc che li hanno seguiti in questo percorso. Gli studenti sono Giacomo Di Battista, Melissa Vietri, Pietro Angeloni, Domenico Di Nicola, Nino Di Mascio, Marianna Mancini, Lorenzo D’Amico, Alessandro Bellotta, Pietro Leone, Damiano Agostini, Domenico Cappelletti, Vittorio Finamore, Alessandro De Blasis, Yari Polla, Luigi Fidanza, Antonio Mariani.
«È stata un’enorme esperienza formativa», hanno evidenziato Melissa Vietri e Domenico Cappelletti, «ringraziamo la scuola e l’azienda».
Eleonora Berardinetti
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